Superbike Magny Cours: Prove 3, Jonathan Rea fenomeno li distrugge sul bagnato

Il (quasi) tre volte campione del Mondo fa il vuoto sul bagnato: quasi tre secondi al secondo. E poi parlano di regolamento...

30 settembre 2017 - 7:28

Strano mondo, quello della Superbike. C’è un pilota fenomeno (Jonathan Rea) e nel paddock c’è tranta gente convinta che vinca perchè la Kawasaki sarebbe un’astronave. C’è chi propone addirittura di strozzare il motore, facendolo girare decisamente più in basso della linea rossa….

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MARZIANO – Poi al mattino del sabato arriva la pioggia, la pista è mezza allagata ed è risaputo che in queste condizioni la potenza del motore, o in generale la superiorità di una moto, contano il giusto. Ecco, nel diluvio, succede che Jonatha Rea giri 2″873 più forte di Leon Camier, cioè un ottimo anfibio, oltre tre secondi meglio del compagno Tom Sykes e quasi quattro su Marco Melandri. Parliamo di gente che ha vinto Mondiali e che sul bagnato vola. Le polemiche sul regolamento fanno ridere: è troppo difficile dire la verità, cioè che Jonathan Rea è un pilota fantastico, velocissimo in tutte le condizioni?

RISCHI – Per altro Rea ha scavato il baratro fra se e gli avversari a meno di quattro ore dalla gara che può consacrarlo per la terza volta Mondiale. Cioè il crinale della sua stagione 2017. E’ campione se vince, oppure guadagna comunque 5 punti su Tom Sykes. Ecco, nel momento topico, anzichè evitare qualsiasi rischio, Jonathan ha fatto il fenomeno. A lui viene naturale così…

PIANI SALTATI – Rea era già stato imprendibile anche nelle due sessioni asciutte del venerdi e a questo punto non si capisce quali possibilità abbiano gli avversari di contrastarlo nella prima sfida che parte alle 13, sulla distanza di 21 giri. Non è questione di moto, tantomento di regolamento tecnico: Jonathan è proprio fuori portata rispetto al resto del gruppo Superbike. Nei 25 minuti della sessione si sono registrati parecchi incidenti: Van der Mark e Torree (piloti OK), la wild card Matthieu  Lussiana si è rotto la clavicola e non correrà.  Ayrton Badovini atterrato sulla schiena è rimasto per qualche minuto dolorante a terra: è in osservazione al centro medico del circuito.

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