La Svizzera torna a correre: abolito il divieto ma quando vedremo un vero autodromo?

In Pista
giovedì, 22 gennaio 2026 alle 12:15
Autodromo Circuit de Lignières
Autodromo Circuit de Lignières
La Svizzera riapre le porte alle competizioni motoristiche su pista. Almeno sulla carta. In teoria potrebbe tornare ad avere un autodromo vero e proprio, ma non è automatico né imminente.
Per decenni, gli appassionati svizzeri hanno dovuto fare i conti con una legge ferrea che vietava qualsiasi competizione di velocità in circuito sul territorio nazionale. Venne promulgata dopo il tragico incidente alla 24 Ore di Le Mans del 1955, in cui morirono molti spettatori. Circuiti storici come il leggendario Bremgarten, che ospitava Gran Premi fin dagli anni ’30, caddero nell’oblio e chiaramente non ne vennero costruiti altri se non piste per corsi di guida sicura. Nel 2022 il parlamento ha deciso di abrogare quella legge e la revoca ufficiale è stata fissata per il 1° giugno 2026. Da questa data non sarà più un reato federale organizzare gare su pista.
Con la fine del divieto federale, la competenza passa ai Cantoni. Saranno loro a dover autorizzare eventuali eventi e soprattutto la costruzione di impianti. Le associazioni locali ed i vari gruppi ambientalistici stanno già mettendo in dubbio alcune prescrizioni della legge. In Svizzera la tutela del territorio è sempre in pole position e viene data particolare importanza anche all'inquinamento acustico.
Al momento non ci si possono attendere delle grosse strutture con tribune in cemento e rettilinei da 350 km/h.
Il Circuit de Lignières attualmente è l'unico circuito automobilistico permanente della Svizzera, situato a Lignières, nel Canton Neuchâtel. È gestito dal Touring Club Svizzero e viene utilizzato per vari eventi motoristici, corsi di guida e giornate in pista. Il nastro d'asfalto è lungo 1.350 metri, con una larghezza variabile tra 8 e 10 metri e presenta 8 curve. La struttura dunque potrebbe andare bene per i campionati giovanili o le moto d'epoca ma è totalmente inadeguata per gare di una certa rilevanza.
In teoria a qualche imprenditore potrebbe venire in mente di costruire un nuovo autodromo. Sarebbe una sfida, un atto di grande coraggio che andrebbe oltre il semplice business. Una sfida che al momento appare però troppo grande. La Svizzera è densamente popolata, il terreno edificabile è scarso e costoso ed anche se riuscisse a trovare l'area adatta, faticherebbe ad ottenere le autorizzazioni trovando il giusto compromesso tra le esigenze del motorsport e la sostenibilità ambientale. Con ogni probabilità passeranno ancora molti anni prima che la Svizzera possa ospitare un Gran Premio sul suo territorio. Intanto i piloti svizzeri continuano a crescere ed a brillare fuori dai confini.
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