In Svezia, presso il celebre impianto di Kallehov ad Örnsköldsvik, ha preso il via la stagione 2026 del Mondiale di Speedway su ghiaccio. Una delle specialità motociclistiche più spettacolari del pianeta, tuttavia dal 2022 a questa parte senza poter contare i "gladiatori" (così vengono chiamati i piloti) più forti al via complice l'estromissione degli atleti russi dalle competizioni sotto l'egida FIM.
RUSSIA BANDITA DALLA FIM
A seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino, la Federazione Motociclistica Internazionale nel marzo del 2022 decise di vietare ai piloti russi di poter partecipare a qualsiasi manifestazione targata FIM. Se questo divieto di fatto non ha intaccato gran parte delle discipline a due ruote considerata la scarsa partecipazione di motociclistici russi, nell'Ice Speedway ha sostanzialmente rivoluzionato i valori in campo.
I GLADIATORI RUSSI NON POSSONO CORRERE
La
Russia è di fatto la nazione regina dello Speedway su Ghiaccio, basti pensare che ha conquistato titoli mondiali a ripetizione dal 2004 al 2020 ed ha trionfato in 38 delle prime 42 edizioni del Nazioni disputate. Questo divieto,
deciso dal Board della FIM e ridiscusso in ogni riunione (anche recentemente) senza alcun ripensamento, ha comportato non poche problematiche agli stessi gladiatori russi. Alcuni riuscivano a far dell'Ice Speedway il proprio lavoro, a patto di poter correre nel Mondiale. La sola partecipazione alla serie nazionale, per quanto seguitissima, non garantiva loro premi in denaro sufficienti per andare avanti.
PRIMEGGIANO I VETERANI
Nelle ultime 4 stagioni pertanto l'Ice Speedway ha corso senza i big, riscoprendo alcuni veterani. Nel qualifying round di Örnsköldsvik, volto a determinare gli 8 ammessi alle finali in programma tra Inzell (Germania) e Heerenveen (Olanda), ha primeggiato il 57enne austriaco Franz 'Franky' Zorn, dagli anni '90 presenza sostanzialmente fissa della specialità. Nella classifica dell'evento ha preceduto il 59enne finlandese Aki Ala-Riihimäki con il tedesco Johann Weber a completare il podio. Buona notizia per l'Italia: Luca Bauer, tedesco di nascita ma che dal 2018 corre con licenza italiana della FMI, nuovamente è riuscito a qualificarsi per le finali con l'ottavo slot in palio in questo evento di qualificazione, dando così continuità a quanto di buono mostrato negli ultimi anni tra Europeo e Mondiale.
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