Toprak Razgatlioglu, nuovo approccio con la Yamaha V4: perché Goiania può aiutarlo

Superbike
mercoledì, 18 marzo 2026 alle 20:00
Toprak Razgatlioglu pilota Pramac Yamaha MotoGP 2026
MotoGP, Toprak Razgatlioglu ha cambiato approccio: perché per Goiania è fiducioso
Secondo weekend da pilota MotoGP per il tre volte campione Superbike: anche se i problemi con la Yamaha non mancano, cerca di essere positivo.
Il battesimo di Toprak Razgatlioglu in MotoGP non è stato di quelli da sogno, visto che in Thailandia non è riuscito a conquistare neppure un punto tra sprint e gara, ma è solo l'inizio di una difficile sfida che lo vede in sella a quella che oggi è la peggiore moto della griglia. In questo momento il confronto è con gli altri piloti Yamaha e a Buriram il suo livello non è stato troppo distante da quello dei più esperti Fabio Quartararo, Alex Rins e Jack Miller. Non potendo competere con chi è davanti, ora deve guardare ai colleghi di marchio.
La casa di Iwata sta adottando il motore V4 per la prima volta nell'era MotoGP ed è normale che la M1 non possa già essere nelle primissime posizioni. Legittimo aspettarsi che fosse comunque messa meglio rispetto a quanto visto finora, però si tratta di un progetto nuovo e serve del tempo. E se faticano piloti con tanti anni di esperienza nella categoria, figuriamoci El Turco, un rookie.

Dalla Superbike alla MotoGP: processo di adattamento lungo per Razgatlioglu

Paolo Pavesio, managing director di Yamaha Motor Racing, aveva parlato positivamente del weekend di Razgatlioglu in Thailandia: "Toprak dovrebbe essere molto soddisfatto - ha detto al sito ufficiale MotoGP - perché è già parecchio vicino agli altri, che sono gli unici con cui si può paragonare. Dopo tanti anni di successi in SBK, credo che stesse cercando di capire come rendere una MotoGP più simile a una Superbike. Sta capendo che per guidare una MotoGP bisogna fare le cose in un determinato modo, come fanno gli altri 21 piloti. Fa parte del percorso. Penso che ce l’abbia fatta. Lo stiamo aiutando molto. Dovizioso e Giribuola passano parecchio tempo con lui".
Il pilota turco ha provato a guidare come faceva nel Mondiale Superbike, ma ben presto ha capito che quello stile di guida non può funzionare in MotoGP. C'è una differenza troppo grande tra le derivate di serie e i prototipi, è necessario adattarsi e cambiare modo di guidare. Non è semplice, soprattutto quando hai tra le mani una moto nuovissima e ti ritrovi con delle gomme Michelin che a volte non sono facili da interpretare neppure per piloti MotoGP ben più navigati di lui.

Toprak positivo in vista del GP Brasile

In questo weekend il Motomondiale fa tappa a Goiania per il Gran Premio del Brasile. Razgatlioglu è fiducioso per questo secondo appuntamento del calendario MotoGP: "Non vedo l'ora che arrivi questo fine settimana perché è una pista completamente nuova e, per la prima volta in questa stagione, tutti dovranno impararla da zero. Questo è un aspetto positivo per me, perché nelle gare precedenti mi sono trovato a correre anche su circuiti che non conoscevo in MotoGP. Il mio obiettivo è migliorare la mia guida e il feeling con la moto, curva dopo curva, giro dopo giro. Ogni volta che scendo in pista capisco qualcosa in più, e questa è la cosa più importante in questo momento. Voglio solo rimanere concentrato, continuare a imparare e fare un altro passo avanti insieme al team.".
Quella di Goiania è una pista nuova per tutti, dunque Toprak spera che non emergano le differenze che si sono viste a Buriram. Fin da venerdì cercherà di lavorare al meglio assieme al team Prima Pramac Yamaha per adattarsi alla moto, al tipo di tracciato e anche alle condizioni, dato che potrebbe esserci pioggia.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading