Izan Guevara ospite d'eccezione nei test privati Yamaha a Valencia. Il pilota Pramac Moto2 ha provato per la prima volta la M1. Un giro sulla
MotoGP come premio per la spettacolare vittoria ottenuta domenica scorsa a Valencia.
Izan Guevara ha portato il primo successo al team BLU CRU Pramac Moto2, "costola" della squadra MotoGP al debutto quest'anno nella classe intermedia del Motomondiale. Dopo Manuel Gonzalez schierato eccezionalmente da Trackhouse Aprilia mesi fa, e
Celestino Vietti ospite di VR46 Ducati nei test MotoGP a Valencia al posto dell'infortunato Morbidelli, ecco un altro pilota Moto2 che ha avuto l'occasione di provare una moto della classe regina.
Promessa mantenuta
Come si legge nella nota Pramac, "Alle 11:38 di oggi Izan Guevara è salito per la prima volta in sella alla YZR-M1 2025". Un bel giro con la MotoGP come conseguenza di una promessa fatta da Gino Borsoi, direttore della squadra, durante il GP della Malesia: se Guevara avesse vinto una gara prima della fine della stagione, si sarebbe guadagnato questo premio. Lo spagnolo non ha perso troppo tempo: lo scorso weekend a Valencia ecco la prima storica vittoria del team in Moto2, di conseguenza Yamaha ha mantenuto la promessa, mettendogli a disposizione una delle "vecchie" M1 di Jack Miller, ancora con la specifica 4 in linea, mentre chiaramente oggi i quattro ufficiali dei team MotoGP stavano di nuovo lavorando sul V4.
Estasi Guevara
"Salire su una MotoGP è un obiettivo per chiunque voglia diventare un pilota professionista, poter vivere questa esperienza è davvero un sogno che si avvera" ha dichiarato il pilota BLU CRU Pramac Moto2,
fresco di rinnovo anche per il 2026.
"Stamattina ho avuto un briefing con il team tecnico di Jack Miller, che mi ha spiegato come funziona la moto e come gestire frenata e accelerazione. La potenza di questa moto è incredibile. Sono rimasto davvero sorpreso dall'accelerazione. Ancora prima di cambiare marcia, sentivo che c'era ancora più potenza, il che è impressionante. Il feeling in curva era fantastico; la moto è fluida e facile da gestire. Sul rettilineo, ho capito davvero quanta potenza ha e cosa deve essere stato gestirla per un'intera gara. Mi sono divertito tantissimo! Un sincero ringraziamento a Yamaha e anche a Jack per avermi prestato la sua moto e la sua squadra."