Dal post d’addio al rilancio: Gabriel Tesini riparte tra CNV, MotoJunior e Trofeo Aprilia

In Pista
mercoledì, 08 aprile 2026 alle 10:44
tesini-bucci-2026
Dopo un 2025 da incubo, Gabriel Tesini torna all’attacco con una tripla sfida. La nostra intervista. 
Il lungo post comparso sui suoi social a inizio gennaio parlava di stop, invece Gabriel Tesini è pronto per un 2026 di nuove sfide e di ricostruzione. Il giovane sammarinese quest’anno disputerà con Bucci il Campionato Nazionale Velocità CNV, a cui aggiungere tre wild card in Moto4 MotoJunior (ex ETC JuniorGP). In più, c’è in ballo anche il Trofeo Aprilia RS600 con 52 Racing Team. Un nuovo anno in cui c’è la massima determinazione a lasciare alle spalle il difficilissimo 2025, segnato soprattutto da infortuni. La sua stagione inizierà col CNV, primo round a Lignano nel weekend 18-19 aprile, per poi essere nel Trofeo Aprilia nel fine settimana 24-26 aprile a Misano, col primo round del CIV 2026. Di seguito il racconto dello stesso pilota.

Dall’annuncio dello stop a nuovi impegni in questo 2026. Ci racconti cos’è successo?

Siamo arrivati a fine stagione 2025 sicuri di continuare anche quest’anno con AC Racing, che mi ha rappresentato dalle minimoto fino al JuniorGP. Purtroppo non è andata così. Ho provato a contattare altri team, alcuni sono rimasti sorpresi che fossi a piedi, ma ormai era troppo tardi, non c’era più spazio e mi sono trovato senza sella. Avevo quindi preso il 2026 come una sorta di anno sabbatico, per prepararmi al meglio, in silenzio e per rientrare nel 2027.

Ma arriva la novità.

Mentre mi stavo allenando in palestra è arrivata la chiamata di Claudio Bucci, aveva visto il post social in cui scrivevo che mi fermavo. Lui mi aveva sempre cercato negli anni della PreMoto3 e anche nel 2024 quando ho debuttato nel JuniorGP, ma io facevo parte di un altro progetto con AC Racing e quindi avevo sempre dovuto rifiutare. Hanno dimostrato negli ultimi anni di essere un grande team e, visto che ora sono libero, ho preso questo nuovo cammino con loro perché il progetto che mi è stato proposto è cazzuto. Farò tre wild card nella Moto4 del MotoJunior a Jerez, Valencia e Misano, e poi farò tutto il CNV con la Bucci 190, in un campionato in cui compete da costruttore. Ho già provato la moto, sono alto 1,78 e ci sto un pochino stretto, ma è molto divertente! Anche se piccola è una vera moto da corsa.

Non è l’unica novità, giusto?

Farò anche il Trofeo Aprilia RS660 col 52 Racing Team di Giacomo Luminari, correremo nel primo round a Misano a fine aprile! Ci conosciamo da tempo, mi hanno sempre seguito negli anni e aiutato quando avevo bisogno. Avevano piacere che provassi la loro moto, siamo stati a Vallelunga insieme: all’inizio, arrivando dalla Talent, è stato un po’ traumatico, ma poi mi sono trovato bene, anche se per la pioggia non abbiamo fatto due giorni completi. Lì mi hanno proposto il loro progetto e ho accettato.

Rivediamo il tuo 2025, tra JuniorGP e Rookies Cup.

In Red Bull Rookies Cup i test erano andati molto bene, sono stato tra i più veloci fin da subito, però dall’ultimo turno dei test è comparso un problema alla catena che pensavo fosse un episodio casuale, ma non era così. Alla prima di Jerez infatti è successo di nuovo fin dalle prime prove libere e in Gara 1 mi sono ritirato per questo, mentre in Gara 2 sono riuscito a fare bene e ho chiuso nono. Nelle gare successive andava sempre peggio: corone che si spaccavano dopo due giri di pista, solito problema alla catena… Arriviamo poi al Mugello, di nuovo stessi problemi fin dalle libere: mi sono qualificato molto indietro, ho provato a rimontare, ma mi si è rotta nuovamente la catena e sono caduto. Siamo caduti in più piloti tutti vicini, a me però è uscita la spalla e ho avuto otto microfratture alla testa dell’omero. Da lì sono stato fermo un sacco di tempo… In Rookies Cup ho fatto neanche metà anno, in Talent ho fatto solo tre gare.

Al rientro purtroppo non è andata meglio, giusto?

Sono ripartito a Spielberg e di nuovo tanti problemi, non solo alle catene ma anche a corone e pignoni. Al primo giro delle prove libere si è rotto tutto, è stato impressionante! In gara 1 piovigginava, mi sentivo bene e sono partito forte, ma passando dall’asciutto al bagnato mi sono lanciato, un altro pilota poi m’è passato sopra il piede e s’è rotto. Ma non l’ho detto, sennò non mi facevano correre dopo la bandiera rossa! Alla fine però mi sono fermato perché lo sterzo era rotto. Ho provato a prendere parte a Gara 2, col piede che mi faceva male, poi un pilota che doveva scontare un Long Lap ha sbagliato in frenata e mi ha centrato: il piede s’è incastrato tra il forcellone e la gomma della sua moto, e ha fatto proprio crac. Non è andata meglio neanche a Misano, con ennesima rottura della catena la moto s’è talmente scomposta che mi sono rifatto male al piede nella prima gara e non l’ho finita, mentre nella seconda gara attendevo solo la bandiera a scacchi per finire. All’ultimo meeting, anche se hanno ammesso che non era colpa mia per tutti i problemi che c’erano stati, mi hanno detto che ero fuori dalla Rookies Cup.

E in European Talent Cup?

Non c’è molto da dire. Ero partito bene, anche se tutti i problemi con la Rookies Cup mi avevano distrutto in tutti i sensi, da quando corro non avevo mai vissuto una spirale così negativa. Poi mi sono fatto anche male… Quindi ho saltato quasi tutto il campionato. Quando sono ripartito ho fatto il podio a Misano, a Barcellona invece m’è mancata un po’ di furbizia anche se mi sono giocato la vittoria e poi mi hanno penalizzato per un verde, mentre a Valencia non è andata bene, in gara mi sono ritrovato senza freni… È andata così. Ma con tre gare disputate ho comunque concluso in nona posizione.

C’è qualcosa ti positivo che porti comunque con te?

Sì, mi sono divertito molto nelle rimonte in gara. Soprattutto a Misano, ero tutto rotto ma ho lottato e sono riuscito ad arrivare sul podio.

Adesso come stai fisicamente?

A gennaio ho fatto tutti gli accertamenti, le visite, e adesso sono abbastanza a posto. Ancora qualcosa me la porto dietro, la spalla non è facile da rimettere a posto, anche perché l’ho forzata… Ma in moto riesco a girare, conta quello. Poi magari da “vecchietto” li sentirò tutti questi problemi, me l’hanno detto tutti, però se non faccio questi sforzi poi mi ritrovo senza fare quello che avrei voluto fare! [risata]

Come vivi tutti questi problemi, sono ora una carica in più per questo 2026?

Sì, assolutamente! Anche perché dopo quel podio mi rode molto… Ho tanta voglia di fare bene. L’obiettivo principale è ricostruirmi e riprendere, grazie ai risultati, la strada per il Mondiale, il mio sogno.
"Se sei incerto...tieni aperto!" la biografia di Giovanni Di Pillo disponibile in libreria e su Amazon Libri

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading