Dopo un 2025 da incubo, Gabriel Tesini torna all’attacco con una tripla sfida. La nostra intervista.
Il lungo post comparso sui suoi social a inizio gennaio parlava di stop,
invece
Gabriel Tesini è pronto per un 2026 di nuove sfide e di ricostruzione.
Il giovane sammarinese quest’anno disputerà con Bucci il Campionato Nazionale
Velocità CNV, a cui aggiungere tre wild card in
Moto4 MotoJunior (ex ETC
JuniorGP). In più, c’è in ballo anche il Trofeo Aprilia
RS600 con 52 Racing Team. Un nuovo anno in cui c’è la massima determinazione a
lasciare alle spalle il difficilissimo 2025, segnato soprattutto da infortuni. La
sua stagione inizierà col CNV, primo round a Lignano nel weekend 18-19 aprile,
per poi essere nel Trofeo Aprilia nel fine settimana 24-26 aprile a Misano, col
primo round del CIV 2026. Di seguito il racconto dello stesso pilota.
Dall’annuncio dello stop a nuovi impegni in questo 2026.
Ci racconti cos’è successo?
Siamo arrivati a fine stagione 2025 sicuri di continuare anche
quest’anno con AC Racing, che mi ha rappresentato dalle minimoto fino al JuniorGP.
Purtroppo non è andata così. Ho provato a contattare altri team, alcuni sono
rimasti sorpresi che fossi a piedi, ma ormai era troppo tardi, non c’era più
spazio e mi sono trovato senza sella. Avevo quindi preso il 2026 come una sorta
di anno sabbatico, per prepararmi al meglio, in silenzio e per rientrare nel
2027.
Ma arriva la novità.
Mentre mi stavo allenando in palestra è arrivata la
chiamata di Claudio Bucci, aveva visto il post social in cui scrivevo che mi fermavo. Lui
mi aveva sempre cercato negli anni della PreMoto3 e anche nel 2024 quando ho
debuttato nel JuniorGP, ma io facevo parte di un altro progetto con AC Racing e
quindi avevo sempre dovuto rifiutare. Hanno dimostrato negli ultimi anni di
essere un grande team e, visto che ora sono libero, ho preso questo nuovo
cammino con loro perché il progetto che mi è stato proposto è cazzuto. Farò tre
wild card nella Moto4 del MotoJunior a Jerez, Valencia e Misano, e poi farò
tutto il CNV con la Bucci 190, in un campionato in cui compete da costruttore.
Ho già provato la moto, sono alto 1,78 e ci sto un pochino stretto, ma è molto
divertente! Anche se piccola è una vera moto da corsa.
Non è l’unica novità, giusto?
Farò anche il Trofeo Aprilia RS660 col 52 Racing Team di Giacomo
Luminari, correremo nel primo round a Misano a fine aprile! Ci conosciamo da
tempo, mi hanno sempre seguito negli anni e aiutato quando avevo bisogno.
Avevano piacere che provassi la loro moto, siamo stati a Vallelunga insieme:
all’inizio, arrivando dalla Talent, è stato un po’ traumatico, ma poi mi sono
trovato bene, anche se per la pioggia non abbiamo fatto due giorni completi. Lì
mi hanno proposto il loro progetto e ho accettato.
Rivediamo il tuo 2025, tra JuniorGP e Rookies Cup.
In Red Bull Rookies Cup i test erano andati molto bene, sono
stato tra i più veloci fin da subito, però dall’ultimo turno dei test è
comparso un problema alla catena che pensavo fosse un episodio casuale, ma non
era così. Alla prima di Jerez infatti è successo di nuovo fin dalle prime prove
libere e in Gara 1 mi sono ritirato per questo, mentre in Gara 2 sono riuscito
a fare bene e ho chiuso nono. Nelle gare successive andava sempre peggio: corone
che si spaccavano dopo due giri di pista, solito problema alla catena… Arriviamo
poi al Mugello, di nuovo stessi problemi fin dalle libere: mi sono qualificato
molto indietro, ho provato a rimontare, ma mi si è rotta nuovamente la catena e
sono caduto. Siamo caduti in più piloti tutti vicini, a me però è uscita la
spalla e ho avuto otto microfratture alla testa dell’omero. Da lì sono stato
fermo un sacco di tempo… In Rookies Cup ho fatto neanche metà anno, in Talent
ho fatto solo tre gare.
Al rientro purtroppo non è andata meglio, giusto?
Sono ripartito a Spielberg e di nuovo tanti problemi, non
solo alle catene ma anche a corone e pignoni. Al primo giro delle prove libere
si è rotto tutto, è stato impressionante! In gara 1 piovigginava, mi sentivo
bene e sono partito forte, ma passando dall’asciutto al bagnato mi sono
lanciato, un altro pilota poi m’è passato sopra il piede e s’è rotto. Ma non
l’ho detto, sennò non mi facevano correre dopo la bandiera rossa! Alla fine
però mi sono fermato perché lo sterzo era rotto. Ho provato a prendere parte a Gara
2, col piede che mi faceva male, poi un pilota che doveva scontare un Long Lap
ha sbagliato in frenata e mi ha centrato: il piede s’è incastrato tra il
forcellone e la gomma della sua moto, e ha fatto proprio crac. Non è andata
meglio neanche a Misano, con ennesima rottura della catena la moto s’è talmente
scomposta che mi sono rifatto male al piede nella prima gara e non l’ho finita,
mentre nella seconda gara attendevo solo la bandiera a scacchi per finire.
All’ultimo meeting, anche se hanno ammesso che non era colpa mia per tutti i
problemi che c’erano stati, mi hanno detto che ero fuori dalla Rookies Cup.
E in European Talent Cup?
Non c’è molto da dire. Ero partito bene, anche se tutti i problemi
con la Rookies Cup mi avevano distrutto in tutti i sensi, da quando corro non
avevo mai vissuto una spirale così negativa. Poi mi sono fatto anche male…
Quindi ho saltato quasi tutto il campionato. Quando sono ripartito ho fatto il
podio a Misano, a Barcellona invece m’è mancata un po’ di furbizia anche se mi
sono giocato la vittoria e poi mi hanno penalizzato per un verde, mentre a
Valencia non è andata bene, in gara mi sono ritrovato senza freni… È andata
così. Ma con tre gare disputate ho comunque concluso in nona posizione.
C’è qualcosa ti positivo che porti comunque con te?
Sì, mi sono divertito molto nelle rimonte in gara. Soprattutto
a Misano, ero tutto rotto ma ho lottato e sono riuscito ad arrivare sul podio.
Adesso come stai fisicamente?
A gennaio ho fatto tutti gli accertamenti, le visite, e
adesso sono abbastanza a posto. Ancora qualcosa me la porto dietro, la spalla
non è facile da rimettere a posto, anche perché l’ho forzata… Ma in moto riesco
a girare, conta quello. Poi magari da “vecchietto” li sentirò tutti questi problemi,
me l’hanno detto tutti, però se non faccio questi sforzi poi mi ritrovo senza
fare quello che avrei voluto fare! [risata]
Come vivi tutti questi problemi, sono ora una carica in
più per questo 2026?
Sì, assolutamente! Anche perché dopo quel podio mi rode
molto… Ho tanta voglia di fare bene. L’obiettivo principale è ricostruirmi e riprendere,
grazie ai risultati, la strada per il Mondiale, il mio sogno.
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