Il primo ruggito da podio nel
round appena concluso a Misano.
Gabriel Tesini, al secondo anno in ETC sempre con AC Racing, è riuscito prendersi la prima bellissima soddisfazione in una stagione in cui c'è poco da sorridere. Gli infortuni, quindi tante gare saltate, più alcuni problemi tecnici in Rookies Cup, non hanno aiutato a tenere alto il morale, ma l'agguerrito pilota sammarinese è ripartito dopo ogni difficoltà con rinnovata energia, fino alla super Gara 2 di domenica scorsa chiusa sul terzo gradino del podio, alla fine di un'intensa battaglia col rookie Cristian Borrelli. Ora c'è tempo fino ai primi di novembre per recuperare fisicamente, visto che non è ancora a posto, per poi puntare a chiudere al meglio questa stagione, gettando già le basi per la prossima. Intanto l'abbiamo raggiunto per un commento.
Cosa significa il primo podio in ETC?
È davvero speciale, soprattutto dopo tutto quello che è successo quest’anno. Ho disputato una sola gara a Jerez, partendo 23° e chiudendo 4°. Poi sono arrivati due gravi infortuni nella Red Bull Rookies Cup che hanno fatto svanire tutti gli obiettivi della stagione. Rientrare dopo stop così difficili non è mai semplice e questo podio, anche se non sono ancora al 100% fisicamente, è ancora più prezioso. Ci sono stati momenti in cui il dolore non era solo fisico ma anche nell’anima, vedendo persone che credevo amiche voltarmi le spalle. Ma proprio in mezzo a quel buio ho scoperto chi c’era davvero e c’è sempre stato, chi non ha mai smesso di darmi fiducia. Chi è rimasto ogni secondo al mio fianco quando era molto più facile andarsene. La mia famiglia, Alessandro Cassinari, Riccardo Rama e Nico Ferreira non hanno mai mollato, neanche quando tutto sembrava perduto.
Ci racconti il round ETC JuniorGP a Misano?
Con la mia squadra abbiamo lavorato intensamente per perfezionare ogni aspetto e questo mi ha permesso di essere sempre più competitivo. In qualifica, purtroppo, ho fatto alcuni errori che mi hanno impedito di partire nelle prime posizioni, costringendomi a rimontare. Gara 1 è partita bene: sono riuscito a recuperare alcune posizioni già al primo giro e ad agganciarmi al gruppo di testa. Io e la squadra abbiamo provato una scelta un po’ azzardata, ma non ha funzionato come speravo e ho chiuso 6°. Gara 2 è stata più difficile: la partenza non è stata perfetta e la caduta di un pilota davanti ha spezzato il gruppo nei primi giri. Avevo comunque un passo competitivo, come quello dei primi due, e sono riuscito a recuperare, fino al primo podio!
Fisicamente ora come stai?
Dal punto di vista fisico non sono ancora al 100%. Devo ancora recuperare del tutto dagli infortuni di questa stagione, in gara infatti li ho sentiti. Fortunatamente, tra la gara di Misano e quella di Barcellona avrò un po’ di tempo per lavorare sul recupero. Con il supporto del mio fisioterapista Paolo Ganzerli e di tutti i suoi ragazzi, che mi hanno già aiutato tantissimo, sono certo di poter tornare presto nella miglior forma possibile.
Infortuni a parte, come valuti la stagione in Rookies Cup?
La stagione era iniziata positivamente fin dai primi test precampionato, ma si è poi rivelata altalenante e incompleta. Gli infortuni, più alcune rotture e problemi tecnici non dipendenti da me, come ha detto anche lo stesso organizzatore nell’ultimo meeting, mi hanno costretto a saltare molte gare. Su 14 gare infatti ne ho completate solo 5: in una ho chiuso 9°, unica gara senza problemi, in altre due 12°, di cui una condizionata da due long lap penalty e sempre dalle stesse difficoltà tecniche. Una situazione che non avevo mai riscontrato in nessuna delle altre categorie in cui ho corso negli anni. Considerando che era il mio primo anno nella Redbull Rookies Cup, non posso definire il bilancio completamente negativo, anche se il mio obiettivo era certamente più ambizioso. Il livello della categoria è altissimo: in qualifica eravamo spesso racchiusi in meno di un secondo e mezzo.
Le tante assenze non ti hanno aiutato.
È stato complicato ritrovare ritmo, velocità ed esperienza, ma ogni gara che sono riuscito a disputare si è rivelata preziosa per la mia crescita. Rimane però la grande delusione di non essere stato riconfermato per il 2026, soprattutto alla luce dei fatti che hanno condizionato pesantemente questa stagione. Nonostante tutto, resto profondamente grato a Red Bull per avermi selezionato nel 2024 e per l’opportunità che mi hanno dato di correre nel 2025. Un ringraziamento speciale va ad alcune persone di grandissimo valore che ho avuto la fortuna di incontrare lungo questo percorso e che porterò sempre con me: Dani Ribalta, Aitor, Gustl Auinger e Dominika.
Cosa ti aspetti dagli ultimi due round ETC?
Negli ultimi due round del JuniorGP voglio confermare i progressi dimostrati e continuare a crescere, migliorandomi passo dopo passo. L’unico obiettivo che conta davvero nelle corse è la vittoria, ed è quello a cui punto con tutte le mie forze.