Quanti appassionati di Formula 1 nel mondo hanno visto quella foto? Tanti, tantissimi e noi italiani abbiamo avuto il privilegio di avere i due protagonisti di questa storia. Quello che si sono detti è la dimostrazione di che uomini era fatto un tempo questo sport. Uno sport più fisico, cattivo, ma anche più umano e delle volte anche troppo. I tempi in cui i giornalisti e i piloti erano veramente amici ed oggi sembra doveroso ricordare quel giorno. Il giorno del giornalista Ezio Zermiani e del pilota Andrea De Cesaris. Facciamo un passo indietro allora, torniamo al 1991, anzi, per l’esattezza al 16 giugno di quell’anno.
La prova di Formula 1 in Messico nel 1991
Il mondiale 1991 ha rappresentato tanto per la Formula 1. Quello è l’ultimo vinto da Ayrton Senna sempre con la McLaren. Il mondiale arrivava dai due ultimi titoli conclusi col veleno di Suzuka: nel ‘89 con la discussa squalifica al brasiliano e titolo ad Alain Prost e quello del ’90 di Senna con il contatto ancora una volta col francese. Il ’91 segnò la fine della lite interna dei due piloti McLaren, visto che Ayrton restò alla base mentre Prost si spostò da Woking a Maranello. Quella stagione prima del Messico ebbe altri 5 round, con 4 che andarono a Senna ed uno alla Benetton di Nelson Piquet. De Cesaris a Montreal giunse quarto, ad un passo dal podio.
Andrea in Messico si sentiva che poteva fare bene, tanto che era sicuro delle doti della sua Jordan motorizzata Ford. La qualifica però non andò bene al romano, ma vide un altro italiano gioire. La Williams di
Riccardo Patrese, infatti, era stata la più veloce e partì dalla Pole Position mentre De Cesaris non era andato oltre l’undicesima casella. La gara a Città del Messico scattò con un errore di Patrese che venne sopravanzato da diverse vetture. Nel giro di 15 passaggi, tuttavia, Riccardo rimontò su quelli davanti e lì passò, quel giorno lui e la FW14 sembravano imbattibili. Tanto che dopo 67 tornate, passò per primo sotto la bandiera a scacchi. Il suo compagno di team Nigel Mansell e Senna, chiuserò il podio ma è dietro che arrivò De Cesaris in maniera “alternativa”.
Zermini e De Cesaris che siparietto
Andrea ha un problema con la sua Jordan in pieno rettilineo finale: la sua 191 è rimasta a secco di carburante. De Cesaris che era uno che non mollava mai, scende dalla monoposto e la inizia a spingere verso il traguardo. Ora, il traguardo a Città del Messico era in salita, quindi la forza che mise il pilota romano nello spingere la vettura fu incredibile. Ora vi starete chiedendo, ma cosa c’entra Zermiani in tutto questo e soprattutto chi è? Ezio, come detto, è un giornalista, all’ epoca lavorava per la TV ed è stato uno dei migliori. Ancora oggi alcune volte scrive) della Formula 1. Il giornalista quindi, era a bordo pista, ma vedendo Andrea spingere la macchina, gli venne la genialata.
Zermiani oltrepassò le barriere che dividono la pista dal bordo e corse verso De Cesaris, senza che nessuno lo fermasse. Ezio inizia a fare delle domande all’alfiere della Jordan, che preso da un momento di stanchezza si rivolse così al giornalista:” Ma invece di dimme tutte ‘ste fregnacce, perché non te metti pure tu a spigne?”. Il tutto con una voce debole per via dello sforzo che stava facendo. Inutile dire, che quel siparietto fece il giro del mondo, inutile dire, che quella immagine divenne una delle più storiche e celebri della storia della Formula 1. De Cesaris portò la sua vettura sotto la bandiera a scacchi e giunse quarto, ma incredibilmente fu squalificato. I commissari, infatti, non approvarono la manovra, ma dopo un po’ la sua quarta posizione gli fu restituita. Zermiani è convinto che i commissari vedendo lo sforzo, si misero una mano sulla coscienza.
De Cesaris era un combattente che meritava molto di più
Quella prova in Messico rappresenta molto dell'indole di Andrea De Cesaris, uno che non mollava mai. Il destino con lui però fu beffardo tante volte. De Cesaris detiene il record di gare disputate in Formula 1 senza mai vincere, ovvero, 208. Questo numero visto così sembra dire che il romano non fosse capace, peccato che detiene un altro record, quello dei ritiri, 147. Andrea non ha mai avuto una vettura così performante da lottare per vincere, ma è riuscito ad andare a punti con 9 scuderie diverse. Team che non erano di certo di primissima fascia. Oggi era doveroso raccontare questo aneddoto, visto che è il 31 maggio, il giorno del suo compleanno. De Cesaris oggi avrebbe compiuto 65 anni. Purtroppo il destino con lui è stato troppo beffardo. Andrea ci ha lasciato il 5 ottobre 2014 per via di un’incidente in moto sul raccordo anulare, più precisamente allo svincolo per la Bufalotta. Ci sarebbe piaciuto condividere ancora tante avventure con lui ma la vita è così, bella e bastarda.
FOTO: social Formula 1