Lorenzo Zanetti

Lorenzo Zanetti con Ducati ERC al Bol d’Or: “Mi piace il progetto, per il futuro…”

Prima 24 ore in carriera per Lorenzo Zanetti: alla vigilia del Bol d'Or è pronto alla sfida con il Team ERC Endurance Ducati, con un pensiero al 2022...

15 settembre 2021 - 21:53

Il Bol d’Or è una gara che rappresenta una pietra miliare nella storia Ducati. Nel 1986, proprio a Le Castellet, debuttò la 748 IE, la prima “Desmoquattro”, segnando l’inizio di un’era. Trascorsi 35 anni, questo weekend l’edizione 2021 della grande classica del motociclismo d’oltralpe vedrà una Ducati Panigale V4 R al via schierata dal Team ERC Endurance, annoverando nell’equipaggio titolare Lorenzo Zanetti. Dopo un primo “assaggio” in occasione dei test pre-evento della 12 ore di Estoril, il pilota e collaudatore ufficiale Ducati Corse affronterà la 24 ore di Le Castellet e la successiva 8 ore di Most, affiancando i riconfermati ex-Campioni del Mondo EWC Etienne Masson e Mathieu Gines. Un programma sportivo inseguito da tempo dal pilota bresciano, artefice lo scorso anno del primo (tuttora l’unico) successo della Panigale V4 R nel MotoAmerica Superbike.

Nella mia carriera l’Endurance mi mancava“, ricorda Lorenzo Zanetti. “Ho corso nel Motomondiale, Superbike, CIV, MotoAmerica, ARRC, ci tenevo pertanto a poter disputare una 24 ore. Un’esperienza che da tempo mi sarebbe piaciuta affrontare, adesso si è concretizzata questa opportunità. Vero, ho corso alla 8 ore di Suzuka nel 2014, ma è una gara completamente diversa rispetto al Bol d’Or. L’ambiente e l’atmosfera che si respira, me ne sono accorto in questi giorni a Le Castellet, cambia parecchio, ma non mi dispiace affatto.

Perché proprio l’Endurance?

A me piace sempre partire con un progetto inedito e svilupparlo di conseguenza. Sono propenso a mettermi alla prova: è stato così nel recente passato (MotoAmerica, ndr), adesso si presenta qualcosa di analogo. Nel FIM EWC di fatto il Team ERC con Ducati è agli inizi di questo progetto. Hanno delle buone potenzialità, anche economiche, mentre ci sono altri aspetti da sistemare. Proprio per questo c’è bisogno di tempo e di duro lavoro. In squadra mi hanno accolto molto bene, cercherò qui a Le Castellet e poi a Most di offrire il mio contributo alla causa.

In particolare, quali sono le aree dove vi concentrerete maggiormente?

La Panigale V4 R del Team ERC è di fatto una moto ex-World Superbike, pertanto bisogna un po’ trovare il giusto compromesso per l’Endurance. Per fare un esempio, questa moto è nata sulle Pirelli, mentre nell’EWC il team corre con Michelin. Dobbiamo pertanto adattare le moto a queste specifiche e, nella prima giornata di test, ho già dato il mio input per ridisegnare un po’ l’elettronica insieme all’ingegnere elettronico Fabio Pasqualini. In particolare abbiamo già definito un po’ diverse mappature: una espressamente dedicata al giorno, una a quando si correrà nelle ore notturne.

Prove su prove, ma com’è stato il primo impatto con l’infinito rettifilo del Mistral?

Davvero incredibile! Ho richiesto di allungare un po’ i rapporti, perché nei primi giri stavo per quasi 10 secondi di fila al limitatore. Per una 24 ore di gara, non propriamente il massimo… Affronti il Mistral arrivando dal curvone in quarta marcia e poi viaggi a oltre 300 orari… La nostra top speed? Nella giornata di Test, 323 km/h, ma con il vento contrario…

Prima hai parlato di “progetto”: inteso come Team ERC o come Ducati Corse?

Sì, per progetto intendevo inerente la squadra, ma anche per l’azienda Ducati l’Endurance piace. D’altronde, non manderebbero un loro ingegnere elettronico per questa gara. Tra il Bol d’Or e la 8 ore di Most lavoreremo anche per l’anno prossimo, potrebbe essere un progetto destinato per l’appunto a proseguire anche per il 2022.

Prima di affrontare le 24 ore di gara del Bol d’Or, qual è l’aspetto dell’Endurance che più ti affascina e più ti preoccupa? Correre di notte, ad esempio?

In notturna ho già corso in Qatar, recentemente nel CIV a Misano e anche a Suzuka, pertanto ci ho già preso le misure, anche se a Le Castellet sarà diverso. Mi affascina soprattutto pensare a come reagirà il mio corpo nell’arco di una 24 ore. Alla preparazione fisica ci tengo moltissimo e mi alleno molto, soprattutto in bicicletta, pertanto sono curioso di scoprire come il mio corpo reagirà alle differenti temperature, condizioni meteorologiche ed eventuali problemi. Se c’è un aspetto che mi spaventa alla vigilia della gara è proprio come affronterò la notte in tal senso, ma sono impaziente di scoprirlo questo weekend.

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