Caschi smart, materiali del futuro e sicurezza in pista: la FIM diventa un centro studi

CDM Club
mercoledì, 22 ottobre 2025 alle 8:05
FIM Panel a Losanna con esperti del mondo moto e accademici svizzeri
Lanciato nel 2022, il progetto Ride to FIM Awards accompagna la Premiazione dei Campioni del Mondo, i FIM Awards, che si terranno il 6 dicembre presso lo Swiss Tech Convention Center di Losanna.
Si tratta di una serie di eventi dedicati a temi di importanza strategica per lo sviluppo del motorsport. Il primo panel del programma Ride to FIM Awards 2025 – intitolato “Innovation” – si è tenuto presso l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) in Svizzera e ha visto la partecipazione di esperti della FIM, dell’EPFL e di altre figure di rilievo impegnate nel futuro del motociclismo.

James Toseland il moderatore

Moderato dal due volte Campione del Mondo Superbike James Toseland, il primo panel ha evidenziato come la FIM agisca da ponte tra il mondo delle competizioni, quello accademico e l’industria, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e allo sviluppo di soluzioni avanzate volte a migliorare la sicurezza dei piloti. Attraverso la Commissione Tecnica (CTI), la FIM ha presentato la nuova fase del FIM Racing Homologation Programme, che introdurrà nuovi standard di sicurezza per i caschi nella maggior parte dei campionati FIM a partire dal 2026.

La ricerca sull'air bag

Proseguono inoltre le ricerche sull’integrazione futura degli airbag e sull’utilizzo di materiali avanzati per incrementare ulteriormente la protezione dei piloti. Francesco Bombarda di BER, importatore italiano dei caschi Arai, ha sottolineato la filosofia del marchio, secondo la quale il modo migliore per proteggere la testa del pilota è permettere al casco di scivolare e deviare l’energia d’impatto, grazie a una calotta esterna robusta e liscia. Ha inoltre evidenziato l’importanza di affrontare le forze rotazionali, oggi elemento chiave nei nuovi standard di test FIM.

L'esperienza Dainese D-air

Franco Gatto ha illustrato la certificazione TÜV SÜD dei sistemi D-air® Racing e Street, i primi airbag per motociclisti a ottenere questo riconoscimento, conseguita dopo oltre ottocento test, confermando l’impegno di Dainese verso un’innovazione basata su evidenze scientifiche. Mathieu Falbriard ha presentato algoritmi basati su intelligenza artificiale e sensori brevettati di forza e movimento, in grado di trasformare i caschi tradizionali in tecnologie smart, capaci di monitorare in tempo reale gli impatti e ridurre i rischi di commozione cerebrale.

Caschi smart e materiali compositi

I ricercatori Pierre-Etienne Bourban e Vincent Varanges dell’EPFL hanno illustrato le grandi innovazioni nei materiali compositi e negli idrogel progettati per assorbire energia e ridurre i rischi di lesioni cerebrali a seguito degli impatti, dimostrando come la ricerca accademica interdisciplinare possa rafforzare sicurezza e performance nello sport.L’evento ha consolidato l’importanza della collaborazione tra mondo accademico e industria come base per validare nuove tecnologie e migliorare gli standard globali di sicurezza.

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