Così vicina, così lontana. L'Albania in linea d'aria dista meno di 100 chilometri dall'Italia eppure lì fino ad oggi il rumore dei motori era solo un’eco lontana. A breve però, se va tutto secondo i piani, ospiterà importanti manifestazioni. Sta nascendo infatti l’Elbasan Auto
Moto Park. I lavori sono già iniziati.
Gli investitori hanno grandi ambizioni: vogliono farlo diventare uno degli impianti più importanti d’Europa, in grado di ospitare la Formula 1 entro il 2030. Il progetto è stato concepito anche per accogliere gare motociclistiche internazionali.
Il piano, annunciato dal primo ministro dell'Albania Edi Rama e illustrato nei documenti ufficiali del governo, prevede una pista costruita secondo i più rigorosi standard FIA. Le prime simulazioni parlano di velocità di punta prossime ai 350 km/h, con un layout tecnico e spettacolare. L’Elbasan Auto
Moto Park sarà il cuore di un distretto turistico e sportivo da oltre 190 milioni di euro, capace di trasformare l’intera area in un polo motoristico di riferimento per i Balcani.
Non si tratta però di un autodromo riservato esclusivamente alle auto. La stessa denominazione “Auto
Moto Park” e i documenti ufficiali del governo albanese parlano chiaro. Il circuito viene costruito "secondo gli standard FIA e FIM", come riporta Kryeministria.al, il portale della Presidenza del Consiglio. La pista potrà ospitare dunque competizioni motociclistiche omologate FIM, dalle categorie nazionali ai possibili round internazionali. Il progetto è stato pensato sin dall’inizio come piattaforma completa per le due e le quattro ruote.
Il tracciato sorge su un’area di circa 50 ettari lungo il fiume Shkumbin, alle porte di Elbasan, che si trova a 40 chilometri dalla capitale Tirana. La pista sarà lunga 5,3 km. L’area includerà un museo dell’automobilismo, un’accademia di sicurezza stradale, percorsi off-road ed un kartodromo. Non solo weekend di gara, quindi, ma un complesso attivo 365 giorni l’anno, un volano per il turismo.
Il circuito punta a ottenere una prima omologazione FIA di grado II, aprendo la strada all’adeguamento per la
Formula 1. Parallelamente, la certificazione FIM consentirà di ospitare eventi motociclistici di alto livello. Per i team e i piloti, l’Albania potrebbe presto diventare una nuova meta per gare, test ed allenamenti.
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