Little Racers, dove tutto nasce: il primo Corsedimoto Documentary

Storie di Moto
martedì, 08 settembre 2026 alle 19:00
Little Racers: il primo documentario internazionale di Corsedimoto
A Silverstone siamo andati a cercare i protagonisti della MotoGP che verrà. Ma “Little Racers” racconta qualcosa di più: è il primo esperimento di un nuovo modello narrativo che vogliamo portare dentro il nostro modo di fare informazione.
I piloti che abbiamo incontrato mentre accanto, sul tracciato GP correvano i campionissimi di oggi hanno sei, sette, otto, dieci anni. Le moto sono minuscole. I sogni, invece, sono già enormi.

Cercare le persone dentro le corse

Al nostro collaboratore britannico Andrew McLarney a Silverstone, non abbiamo chiesto di raccogliere dichiarazioni nel paddock o di produrre l'ennesimo video del weekend. L’idea era controcorrente: andare a Silverstone e farvi vedere perché è un posto speciale. Volevamo farvi conoscere lo spirito degli appassionati britannici, entrare nei pub e trovare belle storie da raccontare.
Andrew ha avuto carta bianca e ha fatto qualcosa di ancora più interessante. Nelle settimane precedenti al GP ha cominciato a costruire contatti con appassionati e protagonisti locali, annunciando la propria presenza a Silverstone per Corsedimoto e cercando persone che avessero qualcosa da raccontare.
La ricerca lo ha portato fino a FAB-Racing, organizzazione che dal 2004 gestisce in Gran Bretagna campionati dedicati alla formazione dei giovanissimi piloti. Ed è lì che il progetto è cambiato.

Sei anni e un sogno chiamato MotoGP

Nel kartodromo di Silverstone, nell'ambito del percorso Road to MotoGP, Andrew ha incontrato bambini che hanno appena l'età della scuola elementare. Ma indossano casco e tuta come i piloti veri. Hanno alle spalle team, istruttori, genitori. Hanno già trovato avversari e sperimentato il dolore di una caduta. Sono già consapevoli che il motociclismo è uno sport duro, dov'è molto più facile perdere che vincere. Hanno un sogno enorme dentro al casco: saltare la rete del kartodromo e poter correre su quella pista così grande, davanti a tribune pienissime. Sono consapevoli del fatto che solo pochissimi di loro, forse, ce la faranno.
Andrew McLarney ha parlato con loro, ma soprattutto li ha fatti parlare. Ci ha fatto vedere e sentire che dentro quei caschi troppo grandi non ci sono baby professionisti programmati per ripetere slogan. Dentro quei caschi ci sono bambini e bambine. Ci hanno raccontato perché corrono, cosa provano, chi vorrebbero diventare. Ci hanno parlato di velocità e di sorpassi come fossero un gioco, ma anche delle cadute e della paura. Attorno a loro ci sono genitori, tecnici, team e un intero ecosistema che consente a un bambino di cominciare a immaginare un percorso verso il motociclismo professionistico. La moto diventa il contesto. Nella nostra idea progettuale il motorsport cessa di essere una semplice questione di messa a punto, di traiettorie, di classifiche e diventa racconto.

Il motorsport di base è tutto

C'è anche un'altra ragione per cui abbiamo voluto realizzare questo lavoro. L'attività giovanile costituisce la base della piramide del motociclismo sportivo, ma raramente trova spazio sui media, anche quelli di settore, se non quando uno dei suoi protagonisti diventa, molti anni dopo, un campione. Eppure è qui che tutto comincia.
Fab Racing è il campionato che alleva i campioncini britannici ma anche in Italia esiste una rete importante di scuole, academy, tecnici e famiglie impegnate nella formazione dei giovanissimi.
Corsedimoto conosce molto bene alcune di queste realtà. Abbiamo rapporti consolidati con 23 Riders Academy, uno dei cui giovanissimi allievi, Thor Kamml, compare proprio in Little Racers. Stiamo seguendo da tempo anche Gianluca Nannelli con la sua Nannelli Riders Academy. Magari realizzeremo un “Little Racers” in chiave nazionale. Non sarà una copia, ma intanto abbiamo verificato un metodo.

Perché “Documentary”

Negli ultimi anni il video è diventato un elemento preponderante nell'informazione sportiva. Vai in circuito con un telefonino, fai un’intervista, ci incolli sopra qualche immagine del paddock o di una gara ed è pronto per essere dato in pasto al web. E’ un linguaggio moderno, utile. Ma con Corsedimoto Documentary vogliamo sperimentare un altro livello: partire da un'idea, cercare i personaggi, preparare il lavoro prima di arrivare sul posto, lasciare che siano le opportunità modificare la storia iniziale e costruire infine un racconto dotato di un proprio arco narrativo. Little Races è nato così: un documentario esiste quando esiste una storia che merita di esserlo.

Un esperimento che va oltre 

Questa ricerca sul linguaggio che stiamo conducendo non nasce soltanto dal motorsport. All'interno dei progetti che stano portando avanti dentro l’ecosistema editoriale di cui fa parte anche Corsedimoto, stiamo sperimentando modelli narrativi anche in territori apparentemente molto distanti. Letteratura, teatro, progetti culturali e nuove forme di racconto, comprese esperienze sviluppate attorno a MattiaPascal, la nostra rivista web di cultura, libri, teatro e attivismo.
Sembrano argomenti lontanissimi dal motorsport eppure il modello narrativo resta sorprendentemente simile. Non partiamo dall’argomento, ma dalle persone.
Proprio mentre Andrew McLarney a Silverstone girava Little Racers, su MattiaPascal.com abbiamo raccontato la genesi e la drammaturgia di una performance teatrale, “Cosmos” (qui i dettagli) interpretata da performers giovanissimi, di differenti nazionalità. Contesto e argomento possono sembrare lontanissimi, ma conta il modello. Il futuro dell'editoria digitale non consiste nel produrre semplicemente più contenuti, ma nel tornare a produrre storie riconoscibili.

Da Silverstone comincia Corsedimoto Global

Little Racers ha anche un'altra particolarità: è stato realizzato direttamente in lingua inglese e proposto al pubblico italiano con sottotitoli. È quindi uno dei primi contenuti nativamente internazionali del progetto che stiamo sviluppando attorno a Corsedimoto Global. Non sarà soltanto il flusso degli articoli di Corsedimoto tradotto in inglese. Vogliamo costruire una presenza internazionale capace di intercettare storie di altri mondi, raccontarle nel luogo e nella lingua nella quale nascono e successivamente metterle a disposizione anche dei lettori italiani. Silverstone è stato il primo laboratorio.
“Little Racers” Documentary – The MotoGP Riders of the Future
An original Corsedimoto Documentary by Andrew McLarney. Durata: 11 minuti. Disponibile su CorsedimotoTV, il nostro canale YouTube.

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