Esemplare unico, impatto enorme: perché la Banatti Green Falcon è una leggenda

Storie di Moto
lunedì, 07 settembre 2026 alle 20:00
Banatti-Green-Falcon
La storia della Banatti Green Falcon, un progetto filippino senza futuro ma che ha riacceso l'attenzione su una questione importante... Il racconto.
Gli esperimenti, anche ecologici, non mancano nel corso degli anni, frutto di una creatività umana che ci auguriamo di non perdere mai nonostante l'avvento delle intelligenze artificiali... Banatti Green Falcon è uno di questi, un modello rimasto un pezzo unico nella collezione privata del suo creatore. Una moto molto particolare, totalmente elettrica, ma ciò che colpisce è il fatto che la sua carrozzeria al 100% in bambù! C'è un messaggio importante dietro questo progetto... Vediamone la storia.

La moto più ecologica di sempre? 

Probabilmente sì, vista la sua composizione. La Banatti Green Falcon è stata presentata ufficialmente per la prima volta nell'ottobre del 2017, in occasione della fiera del design Manila FAME Show nelle Filippine, parte dell'esposizione speciale "Bamboo Extreme". Il suo "papà" è il designer Christopher Paris Lacson, supportato dal suo team nella realizzazione di questo particolare progetto firmato Banatti, azienda focalizzata sulla mobilità elettrica e su concetti innovativi di veicoli fondata dallo stesso designer filippino. Il Green Falcon è un progetto nato in risposta a un programma governativo filippino dell'epoca, il cui obiettivo era incentivare lo sviluppo economico e industriale legato alle piantagioni di bambù nel Paese.

Alcuni dettagli tecnici 

Salta all'occhio la citata carrozzeria in bambù, con la scocca esterna dal peso di appena 6,5 kg: un peso nettamente inferiore rispetto alla classica vetroresina! Questa moto speciale è spinta da un motore elettrico da 3,3 kW (4,4 CV) alimentato da una batteria al litio da 48 volt, pensata per i 60 km/h. Anche se poteva andare ben oltre, questo era pensato per accelerare il traffico cittadino e ridurre i consumi, con una carica che quindi poteva garantire un'autonomia di 45-50 km/h. Il modello è stato presentato a fine 2017, ma le prime prove su strada e la copertura mediatica internazionale sono poi iniziate all'inizio del 2018.

Lo scopo del progetto 

La Banatti Green Falcon, modello unico nel suo genere che unisce design motociclistico a sostenibilità ecologica ed artigianato locale, non era stata realizzata a scopi commerciali. L'obiettivo del designer Christopher Paris Lacson e del suo team, in risposta al citato programma governativo delle Filippine, era dimostrare come le risorse naturali locali potessero essere utilizzate per un'innovazione tecnologica che venisse incontro a ciò che va tanto di moda attualmente, ovvero l'impatto zero sull'ambiente.

Conseguenze sulla mobilità ecologica

Un esperimento è sempre un punto di partenza da cui partire. Nel caso della Banatti Green Falcon, non parliamo di moto ma certamente è stato un apripista per progetti successivi. Il bambù grezzo aveva un valore commerciale bassissimo (circa 5.000 pesos filippini, poco meno di 70 euro), ma un aspetto egualmente importante era la sua resistenza alla trazione paragonabile a quella dell'acciaio, nonostante un peso nettamente più basso. Ecco quindi che sono nati progetti di mobilità urbana, come sono i monopattini e le e-bike, od anche le Bamboo Mobile, varianti ecologiche dei jeepney, il mezzo di trasporto pubblico più popolare nelle Filippine.

Dove si trova attualmente 

La Banatti Green Falcon, fin da subito mai destinata alla produzione di massa, è attualmente custodita a Manila, precisamente nella collezione privata del suo ideatore, Christopher Paris Lacson, CEO e Design Director di Banatti. Questo modello però non è totalmente scomparso, ma è stato visto in alcune fiere incentrate su mobilità elettrica, design ecologico o artigianato locale, tre settori riassunti in questa moto molto particolare. Non solo: su ammissione dello stesso Lacson, la Green Falcon ogni tanto viene portata in strada "per farle fare esercizio".
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