In memoria di Shoya Tomizawa: chi era ambasciatore della nuova classe Moto2

Storie di Moto
sabato, 05 settembre 2026 alle 7:48
Shoya Tomizawa
Ricorre oggi il sedicesimo anniversario dalla prematura scomparsa di Shoya Tomizawa, incappato in un fatale incidente nel corso della gara Moto2 a Misano il 5 settembre 2010. Proprio di questa classe il talentuoso motociclista giapponese fu il suo più congeniale ambasciatore, riaffermando con i risultati conseguiti la bontà della formula (all'epoca) monomotore Honda 600cc.

PRIMO VINCITORE DELLA CLASSE MOTO2

Shoya Tomizawa conquistò in Qatar nel 2010 la sua prima ed unica vittoria nel Motomondiale, proprio nell'inaugurale corsa della nuova categoria subentrata alla gloriosa 250cc 2 tempi. Perfetto ambasciatore della Moto2, con una ragione di fondo. Protetto Honda in virtù degli ottimi risultati nell'All Japan, debuttò a tempo pieno nel Motomondiale accolto dal team CIP per la stagione 2009, l'ultima della classe 250cc. Per lui, di fatto, quasi un salto nel vuoto. Da neo-diplomato si trasferì ad Alès per "imparare il mestiere", con la consapevolezza che sarebbe stato un primo anno mondiale difficile. Per svariate ragioni, non ultima la disponibilità di una Honda RS250R "clienti" lungi dal definirsi competitiva al pari delle Aprilia/Gilera RSA/RSW LE o della stessa Honda RS250RW che vinse poi il titolo iridato con Hiroshi Aoyama.

VELOCISSIMO CON LA MOTO2

Shoya, tuttavia, si guadagnò la fiducia di tutta la squadra, tanto da esser bloccato dal team CIP anche per il 2010. In attesa di tempi migliori, faticando al contempo con quella Honda Kit. Tomizawa era uno "starter": gli capitava di indovinare prodigiose partenze, salvo poi vedersi sverniciato al primo rettilineo da tutti gli altri, non potendo nulla con quel motore clienti. Con la Moto2, formula monomotore all'epoca Honda 600cc, cambiò tutto. Prima gara della categoria, prima vittoria di Shoya Tomizawa. Raggiante ed in lacrime per un successo inaspettato, a mente fredda la prima sua valutazione non poteva non essere "Adesso con lo stesso motore non mi passano più tutti in rettilineo: finalmente posso divertirmi!".

FORMULA DI SUCCESSO ANCHE GRAZIE A SHOYA

Ecco perché, ancor oggi, Shoya è il miglior ambasciatore della formula Moto2. Con il massimo rispetto e con grande nostalgia per le meravigliose 250cc 2 tempi da Gran Premio, ma queste parole rappresentano tuttora il miglior spot possibile per la middle class del Motomondiale.
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