Weekend non facile a Magny-Cours, ma lo spagnolo lo ha concluso in crescita con una buona rimonta: futuro ancora incerto, pesa anche una vecchia scelta di Ducati.
Alvaro Bautista non molla mai. In Gara 1 era caduto al terzo giro dopo la ripartenza, mentre era decimo alle spalle della coppia Gerloff-Bassani, ma ha voluto risalire in moto e ha concluso al quattordicesimo posto (ultimo dei classificati). Superpole Race deludente (P15), però in Gara 2 è arrivata la reazione del due volte campione del mondo Superbike: partito dalla quattordicesima casella della griglia, è stato protagonista di una rimonta che lo ha portato a chiudere al sesto posto.
A novembre compirà 42 anni, la voglia di correre è ancora tanta. Com'è noto, la possibilità di non vederlo più sulla griglia SBK nel 2027 è concreta: sembra che il Barni Spark Racing Team sia orientato di assegnare la sua Ducati Panigale V4 R a Xavi Vierge, che nel team Pata Maxus Yamaha verrà rimpiazzato da Jack Miller.
Superbike, round Francia: il bilancio di Bautista
In Gara 2 ha ottenuto il massimo possibile, mentre nelle altre due manche è stato un po' condizionato da alcuni problemi che non gli hanno consentito di esprimere il suo massimo potenziale: "Sabato - ha detto al sito ufficiale WorldSBK - avevo un passo per lottare per la settima-ottava posizione. Dopo la bandiera rossa ho avuto un problema e sono caduto. Nella Superpole Race ho avuto qualche problema con la gomma SCQ in frenata, altrimenti penso che avrei potuto battagliare per l'ottava-nona posizione".
Superbike, sofferenza e riscatto: la reazione di Bautista in Francia
In Gara 2 è andato tutto più normalmente, è partito bene e ha effettuato diversi sorpassi che gli hanno permesso di ottenere il miglior risultato possibile in questo nono round del calendario Superbike 2026: "La sesta posizione non è male - commenta Bautista - ma non è la posizione per cui voglio lottare. Al momento la situazione è questa: non trovo un buon feeling con la moto e non trovo qualcosa che mi aiuti a spingere di più, quindi fatico. Più che divertirmi, sto soffrendo in sella."
Il pilota del Barni Spark Racing Team ha ribadito la sua forte determinazione a correre, a non mollare neanche dopo una caduta come quella avvenuta in Gara 2: "Dopo una stagione difficile, gli infortuni, tante gare, i titoli, perché risalire in moto e finire la gara? Il giorno in cui sentirò di non voler finire una gara o di non voler dare il mio meglio me ne starò a casa. Non si tratta di motivazione, ma del feeling che ho. È un peccato, sento che potrei fare di meglio, però ora non ho la fiducia con la moto per riuscirci. Non mi arrendo mai e lotto per il massimo in ogni circostanza". Lo spirito combattivo non gli manca.
Il problema della zavorra: la "frecciata" a Ducati
Per il due volte iridato Superbike un
grosso limite rimane la zavorra da 6-7 kg che deve essere messa sulla sua Panigale per effetto della regola sul peso minimo introdotta nel 2024. Anche la stessa Ducati, con la quale lui aveva appena vinto due titoli, votò a favore e "condannò" così il suo campione a non essere più competitivo come prima. Forse sono stati sottovalutati i problemi che Bautista avrebbe avuto con quell'extra-peso e fu sacrificato per ottenere comunque altro in cambio.
La Ducati zavorrata è un problema per Alvaro
Lo stesso Alvaro ne ha parlato a Magny-Cours: "La Ducati scelse di avere una moto più competitiva - riporta Speedweek - e accettò che un pilota venisse penalizzato per il peso. Se la Ducati non avesse accettato, la regola sul peso non esisterebbe. Ma l'hanno accettata, perché poi hanno ricevuto altre cose che avevano richiesto. Forse è ora di abolire la regola sul peso e penalizzare tutti i piloti Ducati: anche se lo facessero, la Ducati vincerebbe".
Bautista spinge da tempo per un cambiamento del regolamento, aveva trovato consenso tra i colleghi, però i vertici del WorldSBK e i costruttori (non tutti almeno) non sembrano intenzionati a venirgli incontro. Nel 2027 la situazione non cambierà e oggi appare probabile che non rivedremo lo spagnolo al via del campionato delle derivate di serie.
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