Il motorsport moderno non può restare confinato entro i cordoli della pista. Non è più solo show, è show business: mosso dalla passione, ma pur sempre legato a logiche commerciali. Dinamiche che, se indirizzate correttamente anziché lette in chiave opportunistica, possono generare sinergie positive per un intero territorio.
È questo il principio su cui si basa il matrimonio (finora felice) tra Superbike e Cremona Circuit, che dal 25 al 27 settembre celebrerà la propria unione per la terza volta. Un evento che certifica l'evoluzione – per la verità concretizzatasi già da anni – del Cremona Circuit da struttura locale a polo di attrazione internazionale. Tale da generare un impatto significativo sull'intero tessuto ricettivo e commerciale della Lombardia (e non solo, vista l’area strategica – non lontana dalla Motor Valley – su cui sorge).
L'evoluzione del circuito e la visione imprenditoriale
Alla
conferenza stampa di presentazione dell’EICMA Italian Round del WorldSBK presso Palazzo Lombardia, il tema principale è stato il percorso d'integrazione del circuito nel panorama motoristico mondiale attraverso la Superbike. Sogno realizzatosi nel 2024, dopo investimenti finanziari consistenti per l'adeguamento delle infrastrutture, dei box e delle aree di accoglienza, che hanno consentito di bruciare le tappe: «
Abbiamo scommesso con degli importi enormi, perché nel giro di poco tempo abbiamo investito 5 milioni – spiega
Alessandro Canevarolo, CEO del Cremona Circuit.
Inizialmente la prospettiva era di entrare nel mondiale nel 2027, ma si è aperta la possibilità di anticipare. E allora nel 2024 abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo. La Superbike ti permette di aggiungere al brand quel valore che, se non fai una gara mondiale di questo livello, non raggiungerai mai.»
Il nodo infrastrutturale e il lavoro di squadra con le istituzioni
L'accoglienza di grandi eventi internazionali richiede interventi sistemici. La capacità di assorbire i flussi turistici dipende dalla collaborazione diretta tra più parti: l'impresa privata, gli enti locali e le istituzioni regionali, chi abita il territorio. L'adeguamento della viabilità, l'aumento della ricettività alberghiera e la gestione dei parcheggi rappresentano le sfide primarie per il Cremona Circuit, ancora troppo “cattedrale nel deserto” della campagna cremonese: «Facciamo ancora fatica a ospitare eventi di grande afflusso perché le strade e i parcheggi sono quelli che sono – continua Canevarolo –. Se non troviamo il modo di fare squadra con il territorio e le istituzioni, il rischio è che a un certo punto non saremo più in grado di far fronte agli investimenti. Abbiamo bisogno delle strutture esterne per mantenere Cremona a livello mondiale.»
Il legame con EICMA e la filiera industriale
La sinergia tra pista e territorio si esprime anche attraverso la presenza industriale. La partnership con EICMA sottolinea proprio questo: il legame profondo tra l'evento e la tutela della filiera produttiva delle moto. «Siamo felici di celebrare questa partnership con Cremona – sottolinea Pietro Meda, presidente di EICMA –. Per noi è bello creare un ponte simbolico per un momento di grande sport mondiale in un luogo in crescita. In questo modo celebriamo la nostra filiera industriale nella terra che ci ospita, facendo sistema tra territorio e sport.»
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