La trappola del penultimo giro: storia dei piloti traditi dalla voglia di festeggiare

Storie di Moto
lunedì, 10 agosto 2026 alle 18:00
Manuel Gonzalez, che errore in Moto2 a Silverstone!
La gara non finisce finché la bandiera a scacchi non sventola. Non sembra neanche una regola, tanto è scontata. Un po’ come dire che la moto ha due ruote. Eppure, con l'adrenalina a mille e la fatica fisica, a volte capita di sbagliare i conti.
Da Frankie Chili ad Aleix Espargaró, fino al disastro di Manu González: Silverstone 2026 è solo l'ultimo capitolo di una storia di abbagli, di esultanze anticipate che si trasformano in lacrime.

I casi recenti

L'ultimo episodio è quello di Manuel González, che festeggia con un giro di anticipo la vittoria che gli avrebbe permesso di allungare ulteriormente nella classifica del Mondiale Moto2. Oltre il danno la beffa, anzi il contrario: lo spagnolo viene persino tamponato da Daniel Holgado, danneggiando lo scarico e chiudendo così in 14ª posizione.
Un precedente piuttosto recente – ma che evidentemente non è servito da lezione – è quello occorso a un altro spagnolo, Aleix Espargaró. Nel 2022, sulla pista di casa del Montmeló, il capitano dell’Aprilia saluta il pubblico a un giro dalla fine, quando è saldamente secondo. Gli inseguitori lo sorpassano ancora giù in carena, e così capisce la frittata: riapre il gas, ma ormai è troppo tardi per riprendersi il podio. Chiude quinto. Nel post-gara attribuirà l’equivoco a una lettura errata del pannello luminoso del circuito, che indicava L1 riferito all'ultimo giro da percorrere e non al traguardo.
Errori di contagiri: Aleix Espargaro a Jerez 2022

Pierfrancesco Chili l'apripista

Il "fondatore" di questa speciale categoria, quantomeno nel motociclismo moderno, è Pierfrancesco Chili. Non che per Frankie sia un vanto, anzi: nel 1992, sempre a Jerez, il pilota bolognese sarebbe salito sul secondo gradino del podio della 250 dietro Loris Reggiani, se non avesse iniziato il giro d’onore prima del tempo. Si ravvede man mano che lo sfilano, si rimette in carena e chiude sesto. Una scena simile a quella di Espargaró, pianto compreso.

Le gaffe memorabili 

L'incubo della svista al penultimo giro non risparmia nessuna categoria, e trova più di una volta in Barcellona il suo teatro ideale. Nel 2009 è Julián Simón, in 125, a festeggiare la vittoria con un giro d'anticipo, facendosi sfilare da Iannone, Gadea e Terol. Anche per lui la trappola è arrivata dallo schermo luminoso del contagiri del circuito?
Succede anche ad Alex Rins, in Moto3 nel 2014, questa volta a Brno. In piena bagarre per la vittoria, lo spagnolo festeggia sul traguardo prima del tempo. Dalla prima posizione scivola fino al 9° posto. Errore analogo a quello di Koen Meuffels (Supersport 300) ad Aragon nel 2020, quando, convinto di aver tagliato il traguardo, festeggia il 2° posto alzando il braccio. In realtà, mancava ancora una tornata.
Nemmeno i campionati nazionali sono immuni. Tra le immagini più note quella dell’errore di Riccardo Russo (CIV Stock 600) al Mugello nel 2012, con il pubblico sulle tribune che cerca invano di avvisarlo che la gara non è finita.
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Foto: Instagram

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