Un tempo simbolo di indipendenza, i 50cc oggi arrancano ai margini del mercato. Sono pressoché scomparsi, ma mai dimenticati.
C'è stato un tempo in cui l'accesso all'età adulta aveva un motore
a due tempi e un rumore stridulo. Tra la fine degli anni ’90 e i primi anni ‘00, possedere un cinquantino ti garantiva connotati sociali di indipendenza. 50 centimetri cubici che, ad appena quattordici anni, diventano chilometri di libertà. Storia recente, ma già lontana.
Vendite a picco
Dai garage per personalizzarli, alla strada per testarli. Tra le imprecazioni degli adulti, assordati dal suono acuto delle marmitte Polini e Malossi. Uno scenario ormai irriconoscibile. Oggi, il mercato dei ciclomotori da 50cc è collassato: nel 2025, in Italia sono state vendute poco più di dodicimila unità, a fronte delle oltre trecentomila immatricolazioni del 2000. Non una flessione ciclica, ma una crisi strutturale, pressoché irrecuperabile.
Le ragioni del declino
Le motivazioni di questa tragedia commerciale sono molteplici. I prezzi di listino e, in generale, i costi per l’utilizzo (assicurazione, manutenzione) gonfiati, sono solo una delle cause. È mutata la percezione del rischio, in contesti urbani sempre più congestionati. È cambiata la piazza di ritrovo: non si socializza più seduti sugli scooter, ma con un telefono in mano. Sono arrivate le alternative, dai monopattini (anch’essi, però, di recente affossati dai nuovi obblighi normativi) alle bici elettriche, fino alle microcar. È venuta meno la passione per il tuning, annichilita da norme sempre più stringenti. La transizione tecnologica verso l’elettrico ha fatto il resto.
Cambiamento culturale
Le nuove generazioni hanno un rapporto differente con le due ruote, improntato – come è giusto che sia – alla sicurezza e alla sostenibilità. Con l'eclissi dei cinquantini, svanisce un intero spaccato culturale. Il ronzio iconico dei due tempi e il rituale di fare il pieno in compagnia sono echi di un tempo irripetibile. Booster, Aerox, Phantom e Zip non torneranno, se non sotto altre forme ed essenze. È già accaduto con il primo, presentato nella versione elettrica ad EICMA 2025. È questo l’unico modo per defibrillare un settore già destinato alla nostalgia?
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