La forza della passione può fare magie. Simone Saltarelli quest'anno compie 40 anni ed ha l'occasione della vita: gareggiare per un top team del CIV Superbike e del Mondiale Endurance. Il pilota marchigiano gareggerà nel Revo-M2 su
Aprilia RSV4 1100 nella nuova Production Bike, la sottocategoria del CIV Superbike. Al suo fianco l'amico Roberto Farinelli mentre Flavio Ferroni sostituirà Nicholas Spinelli nei due round in cui non potrà essere presente perché impegnato in MotoE.
"Per me è la realizzazione di un sogno che ho da tutta la vita - racconta Simone Saltarelli a Corsedimoto
- Non sono riuscito ad arrivare al Mondiale Superbike però ora sono con Aprilia, in un team di altissimo livello che ha investito tanto e punta veramente in alto. Ringrazio di cuore la squadra che mi ha dato fiducia nonostante la mia età ed il mio amico Kevin Calia, già pilota Revo M2, che ha caldeggiato la mia partecipazione al Mondiale Endurance con la sua squadra. Il CIV è venuto quasi di conseguenza: da cosa nasce cosa ed ho avuto questa grande opportunità". Difficile salutare TCF e il Team 33 con cui gareggiavi da anni?
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Con TCF non avrei avuto la possibilità di andare avanti nel CIV Superbike perché il team manager Francesco Nucci ha molti impegni lavorativi. Con lui rimane una grande amicizia, uno splendido rapporto che non si esaurisce di certo. Ho gareggiato per quattro anni con TCF, stagioni molto intense sotto ogni profilo. Devo praticamente tutto a Nucci che ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di arrivare al livello attuale. Se oggi mi appresto a gareggiare per Revo M2 è anche grazie al TCF mi ha consentito di mostrare il mio valore nelle ultime stagioni. Per quanto riguarda l'Endurance mi è dispiaciuto lasciare il team francese 33 Louit April Moto: anche se parlavamo lingue diverse ci capivamo al volo, c'era una un'atmosfera bellissima. Con loro ho vissuto anni stupendi, coronati dal titolo mondiale endurance nella stock. La squadra è ottima e sono convinto che possa fare bene anche quest'anno". Qual è il segreto della tua longevità sportiva?
"Ho sempre avuto una grandissima passione per le corse. Non sono riuscito a raggiungere i livelli che avrei voluto per qualche errore di gioventù e motivi varie però non ho mai mollato, ci ho sempre creduto. Sia la mia famiglia d'origine che mia moglie mi hanno sempre sostenuto in questa mia passione, mi hanno supportato e sopportato senza pormi dei freni. Mi hanno consentito di fare ciò che amavo, che amo ancora oggi con tutto me stesso. Negli ultimi anni mi sono circondato di giovani piloti con cui faccio allenamenti di qualità e che mi aiutano tanto. Tra questi c'è Alessandro Delbianco: averlo al mio fianco per me è molto importante, un grosso stimolo. Sono sono riuscito a fare quindi un grande step".
Fino a quando gareggerai?
"Testa, polso e cuore ora sono perfettamente in sintonia. Gareggerò fino a quanto ci sarà questo collegamento perfetto, quando s'interromperà o verrà a meno qualcosa significherà che è arrivato il momento di smettere. Io ora sono sempre super attivo, organizzo le pistate, le sfide sui kart...Non sto mai fermo".
Obbiettivi?
"Sono scaramantico e preferisco non sbilanciarmi. Nel Mondiale il team ci punta forte e l'obbiettivo è cercare di vincere. C'è grande entusiasmo in questo campionato, una bella collaborazione tra piloti, team e promoter. Per quanto riguarda il CIV la Production Bike è tutta da scoprire: vedremo alla prima gara quali saranno i valori in campo: Non si sa ancora bene chi ci sarà ma sicuramente saranno presenti dei bei nomi. Io credo che Aprilia sia una moto molto competitiva. Mi fa molto piacere che sia stata introdotta questa nuova classe altrimenti tanti piloti, me compreso, avrebbero dovuto rinunciare al CIV Superbike. Ringrazio Michele Bonaldo e tutta la squadra per questa possibilità e spero di regalare e regalare a me stesso grandi soddisfazioni". Iscriviti al nostro canale YouTube
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