Bimota
vola nei primi test e Giuseppe Morri si emoziona. Nel 1966 diede vita alla storica casa motociclistica assieme a Valerio Bianchi e Massimo Tamburini. Morri è stato ultimo dei tre fondatori a lasciare ed è sempre rimasto legatissimo a Bimota
(leggi qui). Oggi ha oltre ottant'anni ed è ancora molto attivo. Ha commentato i primi test sulla sua pagina Facebook, un post toccante in cui il passato si sposa con il presente ed emerge l'uomo prima ancora dell'imprenditore.
"Emozione! Ieri quando Stefano (suo figlio e team manager di lungo corso n.d.r.) mi ha chiamato per commentare i test
Superbike di Jerez, molto banalmente mi sono un emozionato. La nuova Bimota-Kawasaki aveva stupito perché alla prima uscita chiudeva i test da protagonista.
Non ho potuto non pensare a chi di quest'ultima BIMOTA – KAWASAKI ne è stato progettista e realizzatore.
Pensieri che mi hanno regalato ricordi entusiasmanti. L'azienda che avevo avviato con Massimo Tamburini era stata chiamata a superare una drammatica separazione. In quel periodo avviava una collaborazione con due universitari, prevista la realizzazione di un progetto per il loro test universitario: la moto fu battezzata “Tesi”!
Marconi ed Acquaviva: ponte tra il passato ed il presente di Bimota
Uno dei due giovani, acquisito il titolo di “ingegnere”, fu assunto per fare parte dello staff tecnico dell'azienda: era Pierluigi Marconi. Insieme avremmo portato avanti lo sviluppo del progetto “Tesi”. Nel 1989, quando, inaspettatamente, l'ingegner Federico Martini passò alla Piaggio, gli affidai la direzione tecnica dell'azienda.
Sul finire degli anni '80 assunsi in azienda un giovane perito meccanico, Andrea Acquaviva. Era mio nipote, si distinse per le qualità e nel tempo, anche dopo la mia uscita dalla società, sopportando veri e propri cataclismi aziendali. Entrambi restarono in azienda per lungo tempo garantendo una continuità per scelte tecniche importanti che caratterizzarono l'azienda.
Dopo molti anni, dopo un loro intermezzo per fare altre esperienze, prima Andrea, più tardi Pierluigi sono ritornati in BIMOTA, ed insieme, dalla acquisizione della società da parte della Kawasaki.
Morri visitò la sede di Kawasaki nel 1970
"Gli ultimi anni della storia di BIMOTA, per gli appassionati del settore sono cosa nota, per me emozionati perché l'azienda è stata acquistata dalla prima azienda che visitai in Giappone insieme Jack Findlay.
E vedere oggi, a distanza di oltre 30 anni quei due “ragazzi” essere capaci di riportare BIMOTA ai vertici sportivi nel mondo delle “superbike”, ha riacceso i miei ricordi che, forse anche per la mia tarda età, mi hanno veramente fatto emozionare.
A 84 anni ho potuto ancora emozionarmi in merito alle prove di fine 2024 e inizio stagione 2025. Mi raccontano che Bimota, grazie a due intramontabili tecnici, ha ritrovato attenzioni che parevano essere state sopite, evidente mai dimenticate. Grazie a loro e al gruppo che si e formato, dove convivono anche alcuni altri protagonisti della “mia” BIMOTA. Beh, conversando con Stefano, mi sono commosso... Forse è vero che da vecchi si torna un po' bambini. Al team Bimota-Kawasaki va il mio augurio più vivo per la stagione che stanno preparando".