Il Mondiale 300 chiude i battenti lasciandosi dietro tante ombre. Il nuovo Mondiale Sportbike a prima vista dovrebbe essere molto più limpido ma non senza un velo di leggera foschia.
La 300 piaceva ai team ed ai piloti esclusivamente per un motivo: costava poco. Ovviamente nelle corse il budget è fondamentale. In quella categoria era infinitamente più basso rispetto a quello necessario in altre classi. Le moto erano estremamente facili da guidare e da portare al limite. Si formavano dunque dei grupponi anche con 15 o 20 piloti tutti vicini quindi era un campionato molto pericoloso. Difficilissimo riuscire a dimostrare il proprio talento e talvolta pure chi aveva i numeri per fare bene restava intrappolato nella mischia. Ad esempio Elia Bartolini che è certamente un buon pilota, con un passato nel Mondiale Moto3, in Supersport 300 è rimasto sempre nell'ombra: questa cosa fa pensare. Mirko Gennai in un'intervista a Corsedimoto a maggio 2025 lo aveva detto chiaramente:- "Dovrebbero fare più controlli alle moto".
E invece dalle voci di paddock venivano fatti pochi controlli ed era sempre facile, troppo facile, barare. Bastavano delle modifiche piccolissime per riuscire ad avere qualcosa in più. Nel paddock il malcontento regnava sovrano così come il senso di frustrazione generale. Si spendeva poco, sì, ma di aveva pochissimo e non ci si preparava degnamente al salto di categoria.
Boom d'iscrizioni alla Sportbike
Dal 2026 ci sarà la Sportbike e pare che Dorna abbia ricevuto 53 richieste d'iscrizione! Verranno accettate però solo 32 moto quindi c'è chi ci ha provato, chi ci spera ma sa già che molto probabilmente dovrà ripiegare sui campionati nazionali. I costi sono decisamente più alti rispetto alla 300 tuttavia restano ben al di sotto della Supersport. Ci saranno moto presenti sia in SSP che in Sportbike come, ad esempio, la Kawasaki 636. Ovviamente nella Sportbike avrà notevoli limitazioni ma in origine la moto è la stessa. È possibile che pure Honda chieda di utilizzare la stessa moto. In pista ci saranno mezzi totalmente diversi tra loro, come del resto avviene da anni nel WorldSSP. Non sarà facile trovare i giusti bilanciamenti.
Utilizzando moto più grosse rispetto alle 300, la nuova classe potrebbe più formativa ma non sarà la panacea di tutti i mali. Con Aprilia, Yamaha, Triumph, Kawasaki, Honda, forse Suzuki e qualche cinese, pare che si tenda più a privilegiare lo spettacolo che la crescita. Sulla carta saranno favorite le Triumph e le Aprilia ma impossibile fare pronostici. Anche perché poi ci penserà il BoT (balance of performance) a livellare o sparigliare le carte. .
C'era una volta la Stock 600
Molti paragonano la nuova Sportbike alla cara, vecchia ed amata Stock 600, trampolino di lancio di piloti quali
Toprak Razgatlioglu, Franco Morbidelli, Danilo Petrucci, Loris Baz... Il paragone però è un po' forzato. Le vecchie Stock 600 erano praticamente tutte uguali: delle "normalissime" 600 ma con la bellezza di 120 / 125 cavalli. Oggi le Sportbike hanno in media 90 cavalli. Si utilizzano dunque moto meno performanti e, come già accennato, molto diverse tra loro. Il nuovo campionato probabilmente sarà bello, divertente, ma non sarà un remake della Stock 600. Difficile che possa valorizzare i giovani come la entry-class di 15 anni fa. C'è da dire però che all'epoca anche la Supersport era diversa da oggi: tutto era differente. Al bando dunque la nostalgia del passato e speriamo che la nuova Sportbike possa contribuire alla crescita di qualche ragazzino di talento.
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