Il primo amore non si scorda mai.
Paolo Ciabatti, dal 2007 direttore WorldSBK e dal 2013 al 2023 direttore sportivo di
Ducati Corse, ricopre dallo scorso anno il ruolo di Direttore Generale della nuova Ducati Corse Off-Road. Dall’asfalto allo sterrato, la sua prima grande passione a due ruote: “
Ho iniziato con il motocross, è una passione sempre viva" rivela Ciabatti nella
conferenza della Racing Season Launch 2025 di MXGP, SBK e MotoE di Ducati e Aruba.it, tenutasi presso l’auditorium del Data Center Campus di Aruba a
Ponte San Pietro (Bergamo). Correva con una Lancillotti ma la frattura di una gamba mise fine anzitempo alle velleità da pilota. La passione lo ha mosso nell’abbracciare il nuovo progetto Ducati, che approccia al campionato MXGP con due ottimi piloti, Jeremy Seewer e
Mattia Guadagnini, e due grandi obiettivi: portare in alto, anche nel motocross, la casa di Borgo Panigale e – perché no? – contribuire alla crescita complessiva della categoria.
Perchè la MXGP non ha la stessa popolarità della MotoGP?
Il progetto è ambizioso, la strada impervia, come le piste di motocross, tutta da esplorare. “La MXGP è una novità per me, devo ancora imparare a conoscerla a fondo. D’altronde, vengo da un altro mondo”, spiega Ciabatti riferendosi, ovviamente, al suo recente passato in MotoGP. Ed è proprio il motomondiale che il Direttore usa come pietra di paragone per individuare le leve su cui agire per alzare il livello di popolarità e seguito della categoria off-road. Le prime sensazioni sono di una MXGP altamente spettacolare, che rispetto alla MotoGP pecca però nell’organizzazione e nei servizi. “Per portare l’off-road a un livello superiore occorre intervenire non solo sulle moto, ma anche sui servizi offerti al pubblico e nel paddock. Elementi come i servizi generali, la sicurezza e le strutture per accogliere spettatori e ospiti devono essere potenziati per garantire una crescita sostenibile del campionato. Il pacchetto complessivo è già di alto livello e il divertimento non manca mai, ma attorno alla pista non tutto è al livello dello spettacolo offerto dai piloti”.
Basta poco per cambiare le cose
“
C'è un enorme potenziale da sfruttare – aggiunge Ciabatti –
e non necessariamente servono investimenti esorbitanti. Alcune cose, piccole ma importanti, si possono fare con poco. Giusto per fare un esempio: a volte capita di avere ospiti, partner e sponsor e chiedere scusa per servizi igienici non all’altezza. L'arrivo di nuovi costruttori, come Ducati, segna un'opportunità di evoluzione. Ma per rendere la MXGP un evento attrattivo per tutti, famiglie comprese, anziché solo per i fan più sfegatati disposti a seguire le gare anche con i piedi nel fango, bisogna lavorare anche su ciò che c’è attorno alla competizione. Dobbiamo rendere i weekend di gara un'esperienza più confortevole, a 360 gradi”.
Un obiettivo essenziale per il futuro di uno sport unico nella sua spettacolarità, che merita un contesto adeguato.