Danilo Petrucci ha concluso al settimo posto
Gara 1 Superbike a Donington Park. Partito dalla tredicesima casella della griglia, alla quale è stato retrocesso che gli è stato cancellato il quarto tempo della Superpole (c'era bandiera gialla), ha effettuato una buona rimonta ed è arrivato a poco più di un secondo dalla quinta posizione occupata da Jonathan Rea. Considerando che non è in ottime condizioni fisiche, è stata un'ottima prestazione. Chissà cosa avrebbe potuto fare scattando più avanti e con un braccio destro al 100%.
Superbike Donington, i commenti di Petrucci
Petrucci a fine giornata ha ammesso di avere il rimpianto legato alla Superpole, visto che si è ritrovato a scattare dalla quinta fila e ha ottenuto un risultato inferiore al suo vero potenziale: "Ho un grande rammarico, avevo un passo gara da podio, però partendo tredicesimo... Avrei dovuto partire quarto. Secondo me va rivista la regola delle bandiere gialle, perché non è correttissima ai fini del merito. Lowes cadendo ha pure guadagnato una posizione. Rispetto alla MotoGP, dove la regola è stata inventata e dove ci sono dieci-dodici piloti in pista, qui ce ne sono ventitré-ventiquattro. Io penso di essere stato bravo lo stesso in gara, con Alvaro siamo andati a prendere il gruppo del podio. Io dopo metà corsa non ce la facevo, mi sono dovuto adattare e sono rimasto dietro Rea".
Il pilota del Barni Spark Racing Team ha raccontato anche quanto è stato difficile da punto di vista fisico, non essendosi ancora totalmente ristabilito dall'incidente in motocross di aprile: "A un certo punto volevo passare Rea, però avevo finito le energie. In tre-quattro giri ho capito cosa fare con il corpo per non usare il braccio, ma questo mi ha distrutto la schiena perché dovevo spostare la moto di peso con i muscoli della schiena. Abbiamo fatto una bella battaglia fino alla fine con Rea e Locatelli, però non ne avevo. Avrei voluto andare più forte e non potevo. Comunque sono stato tra i più veloci, oggi Alvaro ha fatto davvero la differenza e non ne avevo per stare con lui. Ho chiuso vicino a Bulega, che partiva secondo. Avevo un passo da podio o almeno da top 5, ho chiuso settimo e devo fare una buona Superpole Race per cercare di partire almeno ottavo o nono in Gara 2. Da quella posizione una top 5 si può fare".
Come sta Danilo
Petrucci è andato più nel dettaglio delle sue condizioni fisiche, spiegando che il tracciato inglese particolarmente impegnativo: "Rispetto a Misano sto un po' meglio. Il problema è che a Donington ci sono molti cambi di direzione veloci, dove la moto è molto pesante, soprattutto nella prima parte della pista. Anche a Misano ci sono delle belle frenate, come qua, però era un po' più gestibile. Per questa gara non ho preso alcun antinfiammatorio. Ho una mancanza di forza e con prendendo un antinfiammatorio non ne ho di più. Sento del dolore perché faccio molta fatica, sto usando muscoli che non avevo mai usato per guidare una moto. Alla fine sono contento, peccato per la sfiga della qualifica. Una volta sbaglio io, una volta ne succede qualcuna e alla fine scappello sempre. Quando parto nelle prime due file riesco a salire sul podio. Ci proviamo domenica e guadagnare un po' di posizione, sperando di stare meglio".
Infine, il pilota ternando ha fatto una ulteriore considerazione sulla regola della bandiera gialla nelle Qualifiche: "Da una parte capisco che è una questione di sicurezza, ma io magari faccio un bel tempo e poi magari cadendo posso rovinare la qualifica ad altri piloti. Lowes si è sdraiato, come al solito, e non ha colpa. Però ha rovinato la qualifica a tanti altri piloti, alla fine per colpa sua io parto tredicesimo".