Superbike, Jonathan Rea non si nasconde: "Sarebbe una follia"

Superbike
mercoledì, 16 luglio 2025 alle 20:46
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Jonathan Rea attendeva con impazienza il round Superbike a Donington Park per vedere il suo livello con la Yamaha R1. Il suo weekend non era iniziato nel migliore dei modi, dato che il venerdì di prove libere era stato decisamente complicato: il diciassettesimo posto finale dice tutto. Ma sabato ci sono stati progressi importanti: quarto nella Superpole e poi quinto in Gara 1. Domenica ha chiuso con un buon sesto posto la Superpole Race, ma in Gara 2 ha faticato tantissimo ed è arrivato solo quindicesimo. Una vibrazione del freno anteriore lo ha condizionato pesantemente.

Superbike Donington, l'analisi di Rea

Il sei volte campione del mondo SBK avrebbe voluto concludere in maniera migliore il suo round a Donington Park. Ha raccontato che già prima dello start dell'ultima manche aveva compreso che la sua Yamaha R1 non era a posto: "Un vero peccato aver concluso il weekend così. Partendo da dove eravamo venerdì pomeriggio, la squadra ha fatto un lavoro incredibile per essere forti sabato e domenica. In Gara 2 ho capito fin dal warm up lap di avere un problema all'anteriore, perché ho sentito una forte vibrazione quando ho azionato il freno. Pensavo che sarebbe scomparso scaldando le pinze o col proseguire della gara, ma non è mai passato. Ed è stato molto difficile fermarsi, soprattutto quando il grip al posteriore è calato da metà gara".
Anche se Gara 2 non è andata come previsto, Rea ritiene che bisogna concentrarsi soprattutto sulle cose buone che lui e il team sono riusciti a fare: "Non lasceremo che questo rovini troppo il weekend, perché c'erano molti aspetti positivi da considerare. Quando si hanno problemi come questo, non c'è niente da fare, solo andare avanti". Difficile dire se quello a Donington Park sia stato un weekend di svolta della sua stagione, però è stato comunque positivo rivedere il nord-irlandese in lotta nella top 6.

SBK, Jonathan e il potenziale Yamaha

L'ex pilota di Honda e Kawasaki è realistica sul potenziale della Yamaha, che è da quarta-quinta-sesta posizione in questo momento in Superbike: "Questo è il nostro posto - riporta Speedweek - sarebbe folle pensare che lotteremo per la vittoria nelle prossime gare. Siamo lontani e sappiamo di dover migliorare. Il team e la Yamaha ci stanno lavorando. Non spruzzeremo champagne nel box dopo un quarto o un quinto posto, ma sappiamo di aver massimizzato il nostro potenziale".
Il weekend a Donington gli ha ridato fiducia e adesso attende quello a Balaton Park (25-27 luglio) per avere conferme del suo miglioramento con la R1. Non sarà semplice, il circuito è al debutto nel calendario del Mondiale SBK, quindi sarà qualcosa di nuovo per tutti. Sarà interessante vedere come se la caverà Rea, che nelle prossime settimane dovrebbe anche prendere una decisione sul suo futuro. L'idea rimane sempre quella di essere in griglia pure nel 2026, serve il pacchetto tecnico giusto.
Foto: Yamaha Racing

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