Il biennio 1994-1995 è ricordato tra gli appassionati di Formula 1 per il duello tra Damon Hill e Michael Schumacher. Il pilota Williams e quello Benetton diedero vita ad una vera rivalità che ebbe due date e due gare che hanno lasciato il segno. La prima è l’ultima prova del ’94 ovvero quando Schumacher forzò su Hill portando al ritiro di entrambi e laureandosi Campione del Mondo. L’altra è quella del 16 luglio 1995, cioè quando a casa sua Damon si rese protagonista di un errore grossolano portandosi con sé anche Michael. Trent’anni fa assistevamo anche alla prima gioia di un ragazzo britannico che pochi anni prima in pista rischiò la vita.
Hill fece la Pole ma Schumi era lì
L’ottava prova del ’95 metteva a Silverstone di fronte i due piloti in testa al mondale con Schumacher che doveva difendere la sua leadership in casa di Hill. Il pubblico era tutto per Damon ed i britannici sono molto calorosi quando si parla di Formula 1 quindi si aspettavano che l’alfiere Williams desse tutto per loro. Il pilota della squadra di Grove ci provò e così al sabato stampò il tempo migliore e conquistò la Pole Position. Il tedesco della Benetton non fu da meno e si piazzò in seconda posizione a meno di tre decimi dal rivale. La lotta, dunque, sul mitico tracciato inglese era già segnata, si andò a dormire con la convinzione che qualcosa potesse davvero accadere.
L’anno precedente ci fu la controversa storia di Schumacher che lo portò alla squalifica con la bandiera nera dopo il non aver scontato una penalità che gli era stata inflitta. Quindi il teutonico capì che era meglio fare una gara pulita ma se c’era una possibilità di battere il britannico lui voleva sfruttarla. Quella possibilità fu nella strategia delle soste, infatti, la Benetton andò per farne una mentre la Williams attuò le due soste. Alla partenza Hill partì meglio anche forte della sua strategia mentre Schumacher restò più in attesa. Il valzer della prima sosta vede Hill fermarsi al 22esimo giro e poi alla trentesima tornata fu il turno di Michael. Nei 10 giri successivi, Hill provò a mettere un distacco considerevole tra lui e il rivale arrivando a quasi 25 secondi. Quando rientrò ai box però, capì che il vantaggio conquistato non gli era bastato. Una volta fuori, infatti, fu costretto ad inseguire di 2 secondi il suo rivale.
Al 45esimi giro si scrive l’epilogo di questa rivalità
Hill grazie alle gomme più fresche si fece subito sotto a Schumacher ma è qui che qualcosa andò storto. Damon e forse tutto il pubblico credevano che sarebbe stato semplice superare Michael che invece attuò una grandissima difesa. Schumacher si difese abilmente con la sua Benetton anche se aveva le gomme più usate, insomma, non c’era verso di superarlo. L’inglese perse la tranquillità e commise uno sbaglio troppo grosso. Ormai preso dal duello alla 45esima tornata Hill tentò l’attacco provando a stare attaccato al rivale alla curva Bridge e Complex per provare il sorpasso alla Priory ma è qui che il patatrac si realizza.
Damon non prese bene le misure e finì in pieno contro la Benetton di Michael ed i due dopo il contatto finirono entrambi nella sabbia. La gara era finita per i due contendenti al titolo. La foto del contatto è ormai nel grande album della Formula 1. Questa sfida dimostrò che forse Schumacher aveva quel qualcosa in più nei confronti di Hill. Dopo la gara il Campione in carica punzecchiò il rivale Hill dicendo che forse nel voler vincere la gara di casa a tutti i costi i suoi nervi lo avevano tradito. Forse fu così, perché se ad Adelaide la colpa fu di Michael qui fu tutta di Damon. Hill forse non sopportava il fatto che il tedesco si stesse difendendo così bene con delle gomme più usate. La gara, tuttavia, andò avanti e ci regalò un’altra ma stavolta stupenda gioia.
Herbert conquistò la sua prima vittoria in Formula 1
Il contatto si registrò a 16 giri dalla conclusione ed in testa dopo che i primi due si erano autoeliminati ci andò David Coulthard. Lo scozzese poteva davvero vincere il GP di casa ma ricevette una penalità per aver superato i limiti di velocità in pitlane. David fu costretto ad effettuare uno stop and go, che lo fece retrocedere sino alla terza posizione. Nella roulette la pallina della vittoria arrivò nelle mani di Johnny Herbert che la depositò sulla casella giusta. Herbert vinse così la sua prima gara in Formula 1 e lo fece davanti al suo pubblico che impazzi di gioia. Nessuno credeva che a poter vincere quel GP potesse essere il secondo alfiere della Benetton, per
Johnny quella fu una rivincita verso il destino che voleva bruscamente interrompergli la carriera. Sì, perché il britannico nel 1988 fu protagonista di uno spaventoso incidente in Formula 3000 a Brand Hatch che poteva costargli l'amputazione del piede sinistro. Herbert non si arrese e così 30 anni fa esatti dimostrò che il sacrificio e i dolori provati per le fratture alle gambe e alle caviglie in quei 7 anni erano magicamente svaniti in quel dolce pomeriggio di Silverstone.
FOTO: Formula 1