La nota tecnica più interessante del venerdi Superbike a Magny Cours è venuta dalla BMW.
Garrett Gerloff si è dato una svegliata e ha portato la M1000RR del team Bonovo a soli 81 millesimi (
qui tutti i tempi) dal primasta di giornata
Jonathan Rea. La prestazione ci offre due spunti interessanti: a forza di concessioni e sviluppi la corazzata tedesca sta uscendo dalla crisi che dura dal rientro in forma ufficiale, datato 2019. Inoltre che Bonovo, che sulla carta sarebbe una struttura "
indipendente", in realtà è una sorta di secondo team ufficiale. Buona notizia soprattutto per Scott Redding, che l'anno prossimo vi farà parte affiancando proprio il confermato texano.
"Ho molta fiducia"
I piloti BMW sperano che l'arrivo di Toprak Razgatlioglu dia la svolta al progetto. Il colosso tedesco si sta riorganizzando profondamente. La gestione del progetto verrà affidata a Chris Gonschor, che avrà responsabilità delle operazioni in pista, e soprattutto verrà allestito un test team. "Disporre di un pilota forte che faccia tutti i collaudi necessari con la tranquillità che sono nei test privati puoi avere sarà un grande vantaggio" confida Gerloff. "Avrei già una lunga lista di cambiamenti da suggerire e sperimentare, per risolvere i problemi che abbiamo". Il candidato a guidare il test team è Sylvain Guintoli, un ex campione del Mondo. La decisione finale però ancora non è presa: c'è anche Loris Baz sotto contratto e in esubero: non c'è un posto fra i quattro piloti fissi per il Mondiale '24.
"Toprak con la BMW non potrà frenare con la posteriore in aria"
Garrett Gerloff conosce bene lo stile di guida e le prerogative di messa a punto di Toprak Razgatlioglu, avendo condiviso con lui i dati durante la comune militanza in Yamaha.
"E' un pilota di talento.
P
assando dalla Kawasaki alla Yamaha ha ritrovato le stesse sensazioni di prima, potendo usare gli stessi punti di forza." L'asso nella manica di Toprak è la frenata.
"Lui riesce a entrare in curva con la ruota posteriore in aria. Con la BMW sarà molto difficile farlo, è una moto nervosa ed è meglio avere le due ruote sempre a contatto con il suolo. Con la Yamaha se il posteriore si alza, quando si riabbassa non pregiudica l'assetto. La BMW invece è come fosse un compasso, è uno strumento di precisione. Non sono convinto che uno stile di guida super aggressivo come quello di Toprak paghi. I
tecnici dell'azienda e quelli che avrà a fianco sapranno come fare." Razgtalioglu avrà come capo meccanico lo stesso Phil Marron che ha avuto in Kawasaki e adesso in Yamaha. Entrambi hanno davanti una sfida difficile.