Bulega leader della prima giornata di prove SBK in Portogallo: il ducatista è fiducioso per il resto del weekend.
FP1 a Toprak Razgatlioglu e FP2 a
Nicolò Bulega, autore del miglior tempo assoluto del venerdì Superbike a Estoril. Il pilota del team Aruba.it Racing Ducati sa di dover battere il rivale in questo fine settimana per arrivare a Jerez con qualche chance di poter essere campione del mondo 2025. Servirà una vera impresa, ma è questo il momento in cui cercare di tirare fuori un extra, sia da parte sua che della squadra.
Superbike Estoril, Prove: il bilancio di Bulega
Il campione Supersport 2023 è soddisfatto del lavoro svolto nelle prove libere, la sua Ducati è migliorata tra la mattina e il pomeriggio: "Quello di oggi è stato un giorno abbastanza buono. Solitamente, questa pista non è la migliore per noi. È importante iniziare così. Rispetto alla FP1, abbiamo migliorato alcune piccole cose in FP2. Sono felice del lavoro fatto oggi e penso che abbiamo capito anche cosa possiamo migliorare domani".
Bulega è stato anche protagonista, assieme ad altri piloti, di un episodio singolare nel corso del
secondo turno di prove Superbike a Estoril: "
Nel secondo run della FP2 il piano era quello di far un run più lungo. Sfortunatamente, ho visto la bandiera a scacchi dopo alcuni giri. Sono tornato in pit lane, così come van der Mark e altri piloti che l'avevano vista. Abbiamo capito che è stato un errore, sono tornato in pista e ho fatto i giri rimanenti. È andata abbastanza bene". Sarebbe stato meglio non avere tale imprevisto, ma è capitato.
SBK, Nicolò all'attacco di Razgatlioglu
Il pilota emiliano vede lui e Razgatlioglu avanti, ma non esclude sorprese per il resto del fine settimana SBK in Portogallo: "Al momento, io e Toprak siamo un po' più veloci degli altri, però siamo tutti abbastanza vicini. Vedremo come andrà il resto del weekend, oggi è solo venerdì".
Bulega deve recuperare punti su Razgatlioglu, è a -36 ed è obbligato ad attaccare in gara. Non può gestire praticamente niente, quello è concesso al rivale, che anche arrivando sempre secondo sarebbe campione del mondo a Jerez. Lui e Ducati devono provare a fare qualcosa di magico.