Alla faccia del rookie! Nicolò Bulega ha concluso il suo secondo round Superbike da
leader della classifica generale. Forse la previsione fatta da Alvaro Bautista ancora nel 2023 è corretta: il pilota emiliano lotterà per il titolo. Ovviamente non può avere l'esperienza dei suoi principali avversari, però si sta dimostrando molto forte e va tenuto in considerazione per la lotta iridata.
Superbike Barcellona, il bilancio di Bulega
Il rider del team Aruba Racing Ducati è soddisfatto di come ha concluso il fine settimana in Catalunya, il secondo posto dietro ad Alvaro Bautista è un ottimo piazzamento: "Sono più felice rispetto a sabato, perché forse avevo fatto un errore spingendo un po' troppo all'inizio e finendo per distruggere le gomme. Ero veloce, ma forse un po' troppo. In Gara 2 la strategia è stata all'opposto rispetto a Gara 1, ho cercato di rimanere calmo e seguire i piloti con più esperienza come Toprak, Alvaro e altri. Sono contento, ho imparato soprattutto da Bautista, che è stato davanti a me per tanti giri e ciò mi ha permesso di capire come non distruggere le gomme gestendo l'acceleratore".
Bulega non immaginava che sarebbe stato subito così competitivo in SBK, anche se già dai test pre-campionato avevamo intuito che lo avremmo visto in ottime posizioni: "I primi due round sono stati davvero positivi per me, meglio di quanto mi aspettassi. Pensavo che già essere nelle prime cinque-sei-sette-otto posizioni sarebbe stato un buon risultato, invece posso essere sul podio e questo è veramente bello per me. Ringrazio il mio team, stiamo lavorando bene con la moto. Assen è un'altra pista che mi piace e sono pronto. Non mi aspettavo un debutto così, sono felice e orgoglioso. Ogni volta che salgo sul podio mi fa sentire più forte".
Nicolò elogia Razgatlioglu e Bautista
Il campione Supersport 2023 ha comunque spiegato che c'è qualcosa che all'interno della squadra andrà studiato dopo questo round a Barcellona: "Sabato ho avuto un calo della posteriore, invece in Gara 2 l'ho sentito più all'anteriore. Dobbiamo analizzare i dati e capire perché in Gara 1 ho distrutto una gomma e domenica l'altra. Negli ultimi quattro-cinque ho pensato che arrivare secondo sarebbe stato comunque un buon risultato. Al penultimo giro sono quasi caduto in curva 13, quindi mi sono accontentato. Alvaro a Barcellona è sempre forte e io sono stato l'unico a poterlo seguire, quindi sono contento".
Quando gli è stato chiesto di Toprak Razgatlioglu e dei suoi sorpassi, il pilota italiano ha risposto così: "È un campione incredibile, è aggressivo ma pulito. Mi piace, è anche un bravo ragazzo. Anche Alvaro è stato pulito nel sorpasso. Sono state delle belle battaglie, pulite, mi piacciono".