Andrea Iannone non ha mai gareggiato a Most, avrà tanto da imparare durante le prove libere per essere pronto ad affrontare Superpole e gare. Fondamentale non partire troppo indietro, a Donington è scattato diciannovesimo e chiaramente questo lo ha condizionato. Da capire le condizioni del suo braccio destro, visto che si era ritirato da Gara 2 proprio per un problema accusato a quell'arto: "classica" sindrome compartimentale. Dovrà stringere i denti e sperare che il dolore non si ripresenti.
Superbike Most, come sta Iannone
Il pilota del team Go Eleven non sa cosa aspettarsi da questo fine settimana, sicuramente un auspicio è quello di non avere problemi sul piano fisico: "Sono felice di essere qui, è una pista nuova per me ed è interessante, una nuova sfida. A Donington ho faticato con le braccia, soprattutto in Gara 2. Vedremo come andrà. Non ci arrendiamo mai, in questi giorni ho lavorato a casa per recuperare la condizione e sono fiducioso. Vedremo che feeling avrò dopo le prime prove libere".
Anche se a Most sarà al debutto, Iannone spera di essere protagonista e di essere in grado di lottare per posizioni importante: "La mia aspettativa è sempre alta, perché questa è la mia mentalità e un mio punto forte. Penso sempre in grande, ma quest'anno sono al ritorno dopo tanti anni e cerco di dare del mio meglio in ogni weekend. A volte abbiamo ottenuto dei grandi risultati, soprattutto all'inizio, e adesso è da due round che stiamo faticando di più. Comunque a Donington ero veloce, però c'è stata una qualifica disastrosa. Credo che la regola sulla bandiera gialla sia strana, a volte è stupido cancellare dei tempi. Ne discuteremo in Safety Commission per capire come migliorare la situazione. In generale, mi sto divertendo e continuerò a cercare di fare del mio meglio".
Futuro ancora da scrivere
Le prove libere odierne saranno un test fondamentale per Andrea, consapevole di poter andare incontro a qualche difficoltà legata alla mancata esperienza sul tracciato della Repubblica Ceca: "La FP1 è importante per cercare di prendere confidenza. Spero di avere un feeling immediato, di essere abbastanza veloce e non troppo lontano. Importante non dimenticare che per me è la prima volta qui, ma ho uno spirito da combattente".
Infine, Iannone ha fatto qualche battuta anche sul futuro, visto che non è ancora chiaro cosa farà nel 2025: "
Sto solo aspettando. Ho aspettato tanti anni a casa e adesso per me è più facile attendere qui. Mi sto divertendo e mi godo il presente. Tutto è aperto, non ho firmato niente con nessuno. Abbiamo parlato più o meno con tutti, come fa ogni pilota, ma è normale. Ho la mia priorità e la mia preferenza, vedremo". Non è un segreto che voglia una moto factory e,
come Danilo Petrucci, aspetta che Alvaro Bautista prenda una decisione: se dovesse ritirarsi a fine stagione, ci sarebbe una Panigale V4 R libera nel team Aruba Ducati.