Nicolò Bulega troppo superiore a Phillip Island,
Alvaro Bautista sapeva che la vittoria non sarebbe stata realistica e che avrebbe dovuto lottare per essere sul podio. Ha concluso
Gara 1 in terza posizione, battuto anche dalla BMW di Toprak Razgatlioglu. Forse brucia un po' essere arrivato dietro al turco, però per lui è comunque un inizio migliore rispetto a quello del 2024. Ha ritrovato delle buone sensazioni alla guida della sua Panigale V4 R e deve concludere questo primo round in Australia con più punti possibili.
Superbike Phillip Island, il resoconto di Bautista
Il due volte campione del mondo SBK è complessivamente soddisfatto di come è andata la prima manche in Australia: "Ho iniziato meglio rispetto all'anno scorso e sono felice di questo, soprattutto perché ho mantenuto la fiducia sulla moto. Oggi le condizioni erano complicate, perché c'erano tanto caldo e tanto vento. Ho rischiato di uscire dalla pista o di cadere un paio di volte, uscendo da curva 2 e da curva 3. Non era semplice guidare in questa situazione e nel primo stint ho cercato di capire".
Un episodio ha fatto perdere un po' di tempo a Bautista nel primo stint: "Ho avuto un problema con Iannone. Lui ha avuto un problema, l'ho superato, ma nel momento in cui è uscita la bandiera gialla: ho dovuto restituire la posizione, però mi ha sorpassato anche un altro pilota e ho perso tanto tempo. Questo ha segnato la mia gara, perché poi ho lottato con il gruppo e non ho potuto guidare come volevo. Battagliare con altri piloti non è semplice, c'era tanto vento che causava delle turbolenze e per me è stato più faticoso stare in gruppo".
SBK Australia, Alvaro su Razgatlioglu e Redding
Avrebbe preferito chiudere in seconda posizione, battendo Razgatlioglu, ma il pilota del team Aruba.it Racing Ducati è comunque contento di essere salito sul podio: "Con la seconda gomma è stato un po' più semplice. Avevo solo Toprak davanti. Ho lottato un po' con Scott, è stato molto aggressivo, ma sono riuscito a mettere un po' di distanza tra noi. Alla fine ho provato a riprendere Toprak, però oggi sono andato largo tante volte in alcune curve e con queste condizioni era meglio non rischiare".
Ha citato l'aggressività di Scott Redding, quinto al traguardo, però Alvaro non ritiene che il pilota britannico abbia commesso qualche azione oltre il limite: "Non è stato troppo aggressivo. Ci ha provato, perché con tanto vento i piloti grandi sono più forti sulla moto e possono muoverla meglio. Io ho faticato un po' di più. Ha fatto una buona gara, ha iniziato bene ed è stato nel gruppetto. Quando era davanti a me, era più lento".
Bautista si complimenta con Bulega
Sicuramente domenica ha l'obiettivo di essere di nuovo sul podio. Bautista spera di essere nuovamente protagonista in positivo in Superpole Race e Gara 2: "Vedremo quali saranno le condizioni. Non penso che saranno le stesse di oggi, in particolare per quanto riguarda la temperatura: dovrebbe essere più bassa. Invece, il vento sarà forte come sempre. Per me è importante finire il weekend con una buona fiducia in vista delle prossime gare".
Infine, non mancano dei complimenti al compagno di squadra Nicolò Bulega, dominante a Phillip Island: "È andata come nelle prove libere - commenta lo spagnolo - era a un altro livello, due passi avanti rispetto a noi. Congratulazioni a lui, ha fatto benissimo nei test e anche all'inizio di questo round. È davvero forte qui".
Foto: Aruba.it Racing Ducati