Contatto in Gara 1 Superbike per i due piloti ducatisti: l'inglese si è arrabbiato con l'italiano, penalizzato per la sua manovra.
La
prima manche a Most è stata caratterizzata da alcuni colpi di scena negativi. Il primo è stato sicuramente il brutto incidente di Danilo Petrucci nel primo giro: un volo pauroso in curva 13 che ha provocato la bandiera rossa e anche dei problemi fisici al pilota BMW, finito in ospedale e out dall'attività del resto del weekend Superbike in Repubblica Ceca. Quando la gara è ripartita, al terzo giro c'è stato un contatto tra Alberto Surra e
Sam Lowes, con il secondo che è caduto in curva 16. I due stavano lottando per la quarta posizione, il pilota del team Motocorsa si era infilato in curva per rispondere a un precedente sorpasso e la sua Ducati ha toccato quella del collega, che purtroppo ha dovuto ritirarsi.
Il FIM WorldSBK Stewards Panel ha punito l'italiano per guida irresponsabile comminandogli una long lap penalty. Una volta scontata la penalità, il rookie si è ritrovato fuori dalla top 10 e ha dovuto rimontare, riuscendo a chiudere con un buon nono posto.
Superbike Most, Gara 1: la versione di Surra
Surra è dispiaciuto per l'episodio, sottolinea che ovviamente non aveva alcuna intenzione di mettere fuori dai giochi il collega: "Mi dispiace per l'accaduto. Non ho sentito alcun contatto perché ero all'interno della curva. Non ho visto Sam e non ho sentito alcun contatto, forse ha preso un'ala. Mi dispiace per lui e per il suo team, che dovrà lavorare per riparare la moto. L’importante è che Sam stia bene e che non si sia fatto nulla. È stato un contatto involontario".
Il pilota del team Motocorsa è stato punito, quindi un errore c'è stato da parte sua, una situazione dalla quale imparerà. È giovane e la crescita passa anche attraverso degli sbagli, anche se è normale la rabbia di Lowes e del team Elf Marc VDS per essersi ritirati da una gara per colpe altrui. Va rimarcato che da parte del 21enne torinese non c'era assolutamente la volontà di recare danno a un avversario.
SBK, Sam Lowes commenta l'incidente
Il pilota britannico scarica tutte le responsabilità su Surra, convinto che avrebbe potuto evitare quella manovra in curva 16: "Ho fatto una buona manovra pulita alla curva 15 - ha raccontato al sito ufficiale WorldSBK - e lui è rientrato subito alla curva successiva. Ovviamente, ha il diritto di farlo, sono le corse, ma mi ha colpito e sono caduto, quindi non c'è molto da dire. Non sarei caduto se non avesse fatto quella manovra. Non aveva il passo per rimanere lì, quindi è stata una manovra strana. Forse avrebbe potuto rimanere dietro di me e avremmo potuto recuperare, perché avevo una buona velocità. Ma questo fa parte del gioco. Siamo tutti sulla stessa pista e ognuno può fare le manovre che vuole".
Lowes ricorda anche che il pilota italiano è partito dalla seconda fila insieme a lui grazie alla strategia usata nella Superpole e ribadisce che l'errore commesso dal rookie è netto: "Il motivo per cui era lì all'inizio è perché mi ha seguito in qualifica: ha fatto un buon giro, quindi complimenti a lui. È stata una brutta manovra. Stava finendo indietro, quindi è stata strana. Non voglio addentrarmi troppo nell'argomento. Se vedete dalla camera che c'era dietro, lui è andato un po' dritto, non ha fatto la curva. La penalità per il giro lungo qui ti costa un paio di secondi, non ha perso molto tempo".
Nel mirino del pilota del team
Elf Marc VDS anche la tempistica e non solo: "
Se mi avesse toccato a due giri dalla fine, non ci sarebbe stato nessun problema, assolutamente. Ma al terzo giro... Aveva fatto un buon primo giro e dopo ha sbagliato tutte le curve, era in difficoltà: penso che avesse una gomma posteriore diversa che non sembrava funzionare. È stata una manovra disperata, strana. Ma non ha senso approfondire la questione. Avrei dovuto essere più avanti e cercheremo di fare meglio domenica. Penso che avevo il passo per stare con Montella". Vedremo se Sam riuscirà a riscattarsi oggi in Superpole Race e in Gara 2.