L'addio di Razgatlioglu è pesantissimo, ma BMW guarda avanti: con Petrucci e Oliveira vuole essere vincente in Superbike.
Quando Toprak Razgatlioglu ha firmato con BMW nessuno
pensava che sarebbe riuscito a vincere il titolo mondiale SBK al primo anno e addirittura per due anni di fila. Era
normale aspettarsi che sarebbe riuscito a fare meglio di tutti gli altri piloti
che avevano guidato la M 1000 RR, perché il suo livello è superiore, però è
andato oltre ogni più ottimistica aspettativa. Un tentativo per rinnovargli il
contratto con uno stipendio ancora più ricco del precedente è stato fatto, ma il pilota turco voleva andare in MotoGP ed è riuscito nel suo obiettivo, firmando
un biennale con Yamaha.
Sostituire Razgatlioglu è difficilissimo, ma la casa di Monaco di Baviera ha cercato di mettere insieme la line-up migliore possibile per affrontare la stagione Superbike 2026. Come primo colpo ha ingaggiato
Danilo Petrucci, che prima dell’infortunio che gli ha fatto saltare gli ultimi due round del campionato era vicino a conquistare il terzo posto nella classifica generale con la Ducati del team Barni Spark. Il secondo è stato Miguel Oliveira, reduce da anni un po’ difficili in MotoGP e determinato a rilanciarsi con questo nuovo progetto.
BMW Superbike, Petrucci e Oliveira per “dimenticare” Razgatlioglu
Il valore di piloti come Petrucci e Oliveira non si discute. L’italiano ha fatto molto bene da quando è arrivato nel WorldSBK, ogni anno è cresciuto e ha meritato l’occasione di guidare per un team ufficiale. Il portoghese ha faticato nelle scorse stagioni in MotoGP, però è uno che ha il talento per fare bene nel campionato mondiale delle derivate di serie. Entrambi devono essere bravi ad adattarsi alla M 1000 RR, conosciuta per la prima volta nel test a Jerez disputato verso fine novembre.
Se Razgatlioglu ha vinto due titoli di fila, significa che c’è del potenziale importante da poter estrarre dalla moto tedesca. Michael van der Mark ha faticato a tirarlo fuori nel 2025, anno nel quale la M 1000 RR non ha potuto usare il discusso telaio “super concesso” del 2024, ma il pilota olandese è rimasto nella famiglia BMW come tester e il suo lavoro potrebbe essere prezioso per i nuovi arrivati.
Blusch e il futuro del marchio in SBK
La casa motociclistica bavarese ha investito tanti soldi nel progetto Superbike e i successi conseguiti negli ultimi anni sono servivi anche a rassicurare un Consiglio di Amministrazione sempre pronto a valutare altre scelte. Sven Blusch, direttore di
BMW Motorrad Motorsport, ne ha parlato a Speedweek: “
Ora, non solo tutti in BMW Motorrad seguono il Campionato Mondiale Superbike, ma anche l'intero Consiglio di Amministrazione di BMW. Sapere questo ci riempie di orgoglio. Guardano le gare e si congratulano con noi. Questa è una buona opportunità per parlare di piani a lungo termine. La cosa più importante è poter dare ai team e ai piloti sicurezza nella pianificazione”.
Blusch ha passione per le corse ed è ambizioso, dopo aver vinto vuole vincere di nuovo: “Possiamo essere davvero orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato, e non siamo ancora alla fine della storia. Abbiamo iniziato a pianificare il futuro subito dopo la fine della stagione. Vincere il mondiale è fantastico, ma ce l'abbiamo fatta e ora dobbiamo concentrarci su ciò che dobbiamo fare per avere successo di nuovo nel 2026”.
Vincere senza Toprak sarà una missione difficile, ma è stato messo insieme un pacchetto che ha le potenzialità per disputare un ottimo campionato e convincere il CdA BMW a investire sul progetto Superbike anche oltre il 2026, anno in cui scade l’accordo con Dorna. Non a caso, Petrucci e Oliveira hanno firmato contratti 1+1, in attesa di capire se il marchio sarà in griglia anche nel 2027.