Miguel Oliveira approda in Superbike sulla BMW da battere dopo due anni pieni di problemi in MotoGP. Sarà il rilancio o il canto del cigno?
Il pilota portoghese è al bivio. Anagraficamente non è ancora un veterano (31 anni) ma dal punto di vista sportivo lo è senza dubbio. Ha debuttato nel Motomondiale nell'ormai lontano 2011 e dopo aver sfiorato il titolo iridato in entrambe le categorie di lancio (due volte secondo e un terzo) una volta approdato in MotoGP è sembrato a lungo sul punto di esplodere definitivamente. Con la KTM, con la quale ha gareggiato dal 2019 al 2023, ha firmato cinque vittorie, un bottino da grande pilota. Ma con Aprilia e Yamaha Pramac le prestazioni sono andate a picco, in stagioni costellate da problemi fisici e conseguente perdita di slancio, anche dal punto di vista mentale.
"Miguel è veloce, ma..."
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Miguel Oliveira è un pilota molto veloce, talvolta velocissimo, ma è molto incline a smarrirsi, quando non trova la direzione il morale si avvita verso il basso e non ne esce facilmente" ci ha detto uno dei tecnici con cui ha lavorato negli ultimi tempi. In Yamaha Pramac è sempre rimasto un pò nell'ombra, anche del compagno di box Jack Miller, che infatti ha salvato il posto mentre il portoghese è stato messo alla porta. Sul convulso mercato piloti MotoGP il massimo cui poteva aspirare era un ruolo da tester. L'offerta BMW, oltre che munifica, è il salvagente per ridare slancio alla parabola sportiva. Lo scambio con Toprak Razgatlioglu, che di fatto ha preso il posto del portoghese in Pramac, è molto impegnativo: il riferimento sono i due Mondiali e le 39 vittorie firmate dal fuoriclasse turco in due sole stagioni sulla M1000RR.
Il confronto interno con Petrucci
Il primo (e finora unico) pilota portoghese a vincere in MotoGP troverà il primo grande ostacolo nel suo stesso box.
Danilo Petrucci, 36 anni, ha vinto di meno in MotoGP (solo due volte) ma in Superbike vanta già tre anni di esperienza. Nell'ultima avventura, aldilà della posizione di classifica, è stato il migliore degli altri, cioè il più incisivo all'ombra del dominatore Toprak Razgatlioglu e dell'antagonista Nicolò Bulega. Sarà un confronto senza esclusione di colpi per guadagnare la fondamentale posizione di pilota di punta BMW: Oliveira o Petrucci?
Un acquisto di peso
Il dopo-Toprak è stato gestito bene dai responsabili BMW: si sono assicurati il miglior pilota Superbike disponibile, cioè Petrux, e con Oliveira hanno pescato un pilota che in MotoGP, perlomeno ai tempi della KTM, ha fatto intravedere un potenziale altissimo. Sulla carta è una coppia esplosiva, però toccherà alla pista emettere il verdetto. Miguel è consapevole che l'occasione è d'oro, e si sta preparando con scrupolo. Ma sarà in grado di gestire la pressione che deriverà dal guidare la BMW vincitutto degli ultimi anni? Si adatterà in fretta alle gomme Pirelli, un altro mondo rispetto al materiale Michelin che ha sempre utilizzato in top class? I punti di domanda restano in sospeso, Oliviera freme e con lui tutto il Portogallo da corsa. Sarà una sfida dal coefficiente di difficoltà altissimo. Vedremo se Miguel è così debole di testa come dicono dall'altra parte, oppure se era tutta questione di disporre del pacchetto tecnico e della motivazione giuste.
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