Marco Bezzecchi ha vissuto la sua migliore stagione in MotoGP. Nel 2024 ha chiuso 12° con la Ducati del team VR46, nel 2025 ha centrato un grandioso terzo posto con l'Aprilia. Un salto di prestazioni accompagnato da un radicale cambiamento di contesto: nuova moto, nuovo team e un ruolo completamente diverso all'interno del box.
Aprilia nelle mani del Bez
L'arrivo in Aprilia era pieno di incertezze, nonostante la RS-GP fosse una moto già rispettata. Inoltre gli occhi erano puntati tutti sul suo compagno di squadra, Jorge Martin, reduce dalla vittoria del titolo MotoGP. Lo spagnolo era il chiaro punto di riferimento, sia nell'evoluzione della moto che negli obiettivi stagionali. Ma gli infortuni di Martinator, prima, durante e dopo i test, hanno costretto la Casa di Noale a riconfigurare l'organizzazione della squadra. L'onere dello sviluppo della RS-GP è ricaduto inaspettatamente sulle spalle di Bezzecchi.
La prima esperienza factory
Era la prima volta che l'italiano guidava una moto ufficiale e, inoltre, assumeva un ruolo di primo piano nello sviluppo tecnico di un team ufficiale. "
Essere un pilota ufficiale è stata probabilmente la sfida più grande". Il pilota della VR46 Academy ha maturato un'esperienza unica, un mix di esperienze che serviranno da trampolino di lancio per il futuro. Ha saputo reggere la pressione, battere psicologicamente e in pista l'amico-rivale
Pecco Bagnaia con la Ducati, soffiandogli il terzo posto in classifica MotoGP.
L'infortunio di Jorge
Eppure l'inizio di stagione è stato difficile per Aprilia e Marco. Agli infortuni di Martín si sono aggiunti i problemi fisici di Raul Fernandez, mentre Ai Ogura affrontava il suo primo anno da rookie in MotoGP. "È stata molto dura, ovviamente, per tutta la casa", ha riconosciuto Bezzecchi a Crash.net. "Le aspettative per Jorge, in particolare, erano altissime". Nonostante tutto bisogna andare avanti, contro la corazzata Ducati. "Non ci siamo mai arresi. Il nostro obiettivo era chiaro, abbiamo lavorato duramente e siamo tornati a disputare gare fantastiche... Essere da solo non è stato facile".
Il lato positivo era chiaro. "Avevo molti ingegneri che si dedicavano solo a me. Hanno lavorato duramente e mi hanno ascoltato attentamente". Nonostante i test pre-stagionali avessero già lasciato un'ottima impressione, Bezzecchi individua un momento chiave. "Per me, la svolta sono stati i test di Jerez". Fu allora che le cose cominciarono ad andare per il verso giusto. "Abbiamo iniziato a vedere miglioramenti nei dati, nelle mie sensazioni e nei risultati".
Silverstone, Misano... e il futuro
La prima vittoria è arrivata a Silverstone dopo una grande rimonta, ma non fu l'unico momento clou. "Silverstone è stata fantastica, ovviamente, la prima vittoria con la squadra è stata davvero speciale" , ha ricordato il Bez. Ma anche il podio e la vittoria nella MotoGP Sprint a Misano sono ricordi indelebili. Nel 2026 proverà ad alzare l'asticella, anche se la concorrenza sarà molto agguerrita. Ma il pilota Aprilia sembra avere le idee chiare. "Siamo nel 2025. Ho già un contratto per la prossima stagione e, per ora, mi concentro sul dare il massimo".
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