Pecco Bagnaia sta per chiudere uno dei suoi anni peggiori dal punto di vista professionale. Per il due volte campione MotoGP l'evento Ducati "Campioni in festa" non è stata per niente una festa. Ha chiuso al quinto posto in classifica generale, con quattro ritiri consecutivi a fine stagione e quasi la metà dei punti rispetto l compagno di box Marc Marquez. E questo nonostante lo spagnolo abbia saltato gli ultimi quattro GP del campionato.
Pecco tra passato, presente e futuro
Nonostante le tante modifiche alla sua Desmosedici GP25,
Pecco Bagnaia non ha trovato le soluzioni che cercava. Ogni tanto ha visto uno spiraglio di sole, come a Motegi, dove ha vinto Sprint e gara. Incidenti, problemi con le gomme, cattivo feeling con l'avantreno: ogni volta un problema ha tormentato i suoi weekend di MotoGP, tanto da rischiare il suo posto in Ducati per il 2027. Il 2026 si aprirà con tante incognite, ma una sola certezza: vietato sbagliare sin dall'inizio del Mondiale, altrimenti il mercato piloti sarà spietato.
I test invernali saranno importanti per trovare la quadra con la nuova moto. E forse il piemontese ha individuato la radice dei problemi. "
L''errore è stato partire dall'idea che il mio potenziale con la GP24 fosse davvero alto". L'eccessiva sicurezza di sé, maturata dopo quanto accaduto l'anno precedente avrebbe condizionato l'intera stagione. "
Non si trattava di adattarsi alla GP25; si trattava piuttosto di cercare il feeling che avevo con essa, ma non è mai arrivato", ammette
Pecco Bagnaia, che si assume la piena responsabilità delle sue azioni.
Il positivismo di Bagnaia
I problemi sono iniziati a Jerez, un circuito che conosce molto bene, ma dove non è riuscito a prestare come avrebbe voluto. Nonostante abbia chiuso l'anno con un altro incidente a Valencia, il test MotoGP successivo gli ha lasciato sensazioni positive per la prossima stagione. Anche se tutto dovrà essere messo a punto nei test di Sepang. “Tutto torna. Onestamente, la mia compostezza è sempre rimasta pressoché intatta, perché nelle situazioni in cui le cose sono andate bene per me, sono stato dove sapevo di dover essere. Quindi so che il potenziale c'è, so che la velocità non è scomparsa. Devo solo lavorare per ritrovare quella sensazione".
Foto Michelin Motorsport