C'è di che preoccuparsi in vista del GP Australia: il tracciato di Phillip Island è soggetto a paurose folate di vento, con conseguenti problemi per i piloti...
Alla vigilia delle prime prove a Phillip Island, la griglia MotoGP ha chiesto una riunione per parlare di sicurezza. Il tema è principalmente uno. Parliamo delle fortissime folate di vento che sferzano il tracciato australiano, causando non pochi problemi. Vi ricordiamo un episodio eclatante, che si vede nella foto di copertina (GP Australia 2019).
Miguel Oliveira, in precedenza perfettamente in traiettoria, "spinto" fuori pista: a questo momento seguirà un botto da paura per il portoghese, tanto che è stato poi dichiarato non idoneo per contusioni al corpo e problemi ai polsi.
Per il GP Australia...
Come riportano i colleghi di
Paddock-GP, attualmente il paddock è in piena discussione, visto che proprio il vento potrebbe nuovamente ostacolare gli eventi in programma questo fine settimana. Alex Rins ha parlato addirittura di rinvio del Gran Premio se le condizioni dovessero peggiorare. Oppure rivedere il programma del GP, come successo in alcuni precedenti. Nel 2022, le qualifiche si tennero la domenica mattina, poco prima del GP, mentre nel 2023 la Sprint, rinviata alla domenica mattina, è stata poi annullata appena dopo il warm up.
Sono previsti venti tra i 45 e i 55 km/h sul circuito di Phillip Island, niente a che vedere con gli 80 km/h del 2023, ma i piloti si chiedono se non sarebbe più saggio ripetere l'esperimento citato in precedenza. In particolare, ai team è consentito rimuovere le ali per il round australiano. Trackhouse Racing ha persino condotto un esperimento l'anno scorso, schierando Raul Fernandez "senza ali" sulla sua Aprilia. Ma non mancano pareri contrastanti nella griglia MotoGP, indicando come sia addirittura peggio... Cosa succederà? Il vento è piuttosto forte in questa vigilia di GP, non ci resta che attendere.