Nello scorso weekend Mia Rusthen è rientrata in Norvegia, dove sta proseguendo le cure necessarie dopo il terribile incidente avvenuto in Gara 1 del
WorldWCR a Misano.
È ancora in coma ed è ricoverata a Oslo presso il Neurointensive Ullevål, l'unità di terapia intensiva del più grande centro traumatologico del Paese. Nei giorni scorsi è stato comunicato che i parametri vitali sono stabili e buoni.
WorldWCR, Mia Rusthen: nuovo aggiornamento sulle condizioni
Dalla pagina ufficiale Facebook della pilota è arrivato un nuovo comunicato da parte della famiglia: "Vogliamo anche fare importanti chiarimenti sulla situazione di salute di Mia, dopo che alcuni media ieri sono stati imprecisi nelle loro descrizioni. Mia è stata staccata dal respiratore e respira da sola. Lei ci sta mostrando segni di coscienza, ma ci vorrà tempo per svegliarsi. Non sappiamo quanto tempo ci vorrà, ma sta ancora combattendo come un'eroina".
Infine, un messaggio per tutti coloro che hanno manifestato affetto e sostegno verso la ragazza e la famiglia Rusthen in queste settimane. "I nostri più sentiti ringraziamenti per l'interessamento da parte di persone vicine e lontane. È incredibilmente toccante che così tante persone si preoccupino per Mia".
L'incidente a Misano
Mia Rusthen è rimasta gravemente ferita finendo fuori pista alla curva Misano 2 al quinto dei dodici giri previsti nella prima corsa del neonato Mondiale Femminile di velocità (WorldWCR). Mancando il punto di frenata aveva impattato duramente nelle barriere. Vista la gravità della situazione, lo staff medico del Misano World Circuit aveva disposto il ricovero in eliambulanza al Trauma Center dell'Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, uno dei poli neurologici d'eccellenza in Italia.
Alla 22enne norvegese era stato diagnosticato un trauma cranico con commozione cerebrale. È stato anche necessario un intervento chirurgico per ridurre la pressione intracranica e rimuovere un’emorragia. I dottori hanno fatto un ottimo lavoro, Mia è stata dichiarata fuori pericolo di vita e ha potuto rientrare in Norvegia. Ora si attende il suo risveglio.