Bradley Ray non riesce a brillare. Chiude la classifica del Mondiale Superbike con appena due punti. E dire che il talento non è assolutamente in discussione così come la squadra. Motoxracing è un team privato ma è professionale, ben organizzato e non ha problemi economici. Non è la classica Cenerentola o un team improvvisato ma è una realtà solida, molto attiva anche in ambito nazionale. Allora perché è in fondo alla classifica? Ne parliamo con il Team Principal Sandro Carusi.
"Chiaramente i risultati sono ben al di sotto delle aspettative. Il nostro obbiettivo ad inizio anno era attestarci sempre attorno alla decima posizione e ci dispiace molto essere andati così nelle prime gare anche a fronte di un investimento elevato".
Quali sono i motivi di questo rendimento?
"Il livello del Mondiale Superbike si è alzato tanto, le prestazioni delle varie moto sono cresciute ma le Yamaha faticano, un po' in generale. In più il nostro capo tecnico Pietro Cassarà non può essere più presente a tempo pieno come in passato (per un problema fisico n.d.r.)
. Vedendo che non c'è nulla di nuovo, non ci sono progressi sulla moto, forse Bradley Ray potrebbe aver perso un po' di stimoli e sarebbe comprensibile, lo capirei, non glie ne farei una colpa. All'interno del box il clima è comunque buono e non è da escludere che si possa andare avanti assieme anche in futuro". Prevedi delle novità tecniche nelle prossime gare di Superbike?
"Qualche piccolo cambiamo s'intravede all'orizzonte, siamo in attesa degli sviluppi che ci potrebbero consentire uno step ma non conosco la tempistica esatta".
Stai valutando di cambiare costruttore?
"Io sono molto legato a Yamaha anche per le mie attività fuori dal Mondiale Superbike. Ci dovremo sedere attorno ad un tavolo per capire che direzione prendere in vista del prossimo anno. L'idea è quella di andare avanti con Yamaha però mai dire mai. Se mi dovesse cercare un'altra Casa e mi facesse una proposta seria la potrei valutare, non mi precludo nulla a priori, ma in linea di massima non prevedo cambiamenti".
Nel '25 schiererete due moto nel Mondiale Superbike?
"Perché non prima del prossimo anno? Se ci fosse la possibilità di averne due già in alcune gare di quest'anno io sarei più che disponibile. La mia idea è sempre stata quella di schierare due piloti nel Mondiale Superbike e potrebbe essere un bello stimolo per andare avanti nonostante i risultati sotto tono di quest'anno. Il mio obbiettivo è schierare due moto con due piloti validi. Non è facile ma ci proveremo".
Foto Salvatore Annarumma