Go Eleven chiude il capitolo Iannone e scommette su Baldassarri "Non abbiamo niente da recriminare”

Superbike
martedì, 18 novembre 2025 alle 19:30
Andrea Iannone con Go Eleven nel Mondiale Superbike
Andrea Iannone con Go Eleven nel Mondiale Superbike
All'inizio è stata una bella favola. Il ritorno di Andrea Iannone dopo la squalifica, in sella alla Ducati di Go Eleven, è stata una delle storie più romantiche della Superbike moderna. Peccato sia mancato il lieto fine.
Il futuro di Andrea Iannone è ancora un mistero mentre Go Eleven ritrova la sua vera identità: quella di un team privato che vuole lanciare i giovani, come aveva fatto in passato con Christian Gamarino, Michael Ruben Rinaldi ed altri ragazzi.
Il primo anno di "matrimonio" tra Iannone e Go Eleven è stato abbastanza felice. Tanti sorrisi, una vittoria, cinque podi totali, avevano lottato per il titolo Indipendent e per la top 5 in campionato. Probabilmente Andrea pensava di restare con Go Eleven solo un anno ed approdare poi ad una squadra ufficiale. Invece nessuna chiamata e, in mancanza di alternative, era rimasto lì. Se un pilota era abituato alla MotoGP ed al jet set, una squadra privata di Superbike forse stava po' stretta o magari c'era dell'altro...Chissà. Resta il fatto che i risultati del 2025 non sono stati all'altezza delle aspettative, nonostante i notevoli investimenti economici del team che a livello tecnico non aveva veramente nulla da invidiare a Barni Racing e tantomeno al Marc VDS Racing Team.
Il team manager del Go Eleven, Denis Sacchetti, si confida con Corsedimoto.
"È stata un'esperienza indimenticabile, sotto molti aspetti. Ci sono stati dei momenti che mi hanno segnato tanto a livello umano. Ho ancora negli occhi la prima volta che Andrea Iannone è salito in moto, con il nostro team, nei test a fine 2023 sul circuito di Jerez. Era la prima volta che tornava ufficialmente, da pilota, dopo i quattro anni di squalifica. Ricordo benissimo il suo volto, il suo sorriso, come si divertiva. Ed era andato subito forte. Non dimenticherò mai il primo podio, al Phillip Island 2024. Pronti via, esordio in Superbike, ritorno dopo il lungo stop: un terzo posto e mille speranze. Per lui e per noi era stata una scommessa e l'avevamo praticamente già vinta. Che dire poi la del successo ad Aragon? Avevamo realizzato un sogno che pareva irraggiungibile. Andrea Iannone, dopo i successi in MotoGP, con noi era riuscito a vincere anche una gara del Mondiale Superbike. Per noi era una grandissima soddisfazione, dopo i tanti sacrifici fatti".

Poi cosa non ha funzionato? 

"Andrea Iannone ha un enorme talento e questo è indiscutibile. Ci ha fatto molto piacere averlo con noi, vivere con lui quei bellissimi momenti ma dopo due anni era giusto separarsi: noi torniamo sulla nostra strada e lui cercherà nuove opportunità. Gli auguro di cuore di realizzare tutti i suoi sogni. Cosa non ha funzionato? Il campionato 2025 è stato compromesso da tutta una serie di errori e penalità, non possiamo negare l'evidenza. Ci sono stati errori inspiegabili per un pilota della sua esperienza, senza questi episodi la stagione sarebbe andata diversamente".

Come team avete qualcosa da recriminare? 

"In questi due anni avevamo tanti occhi addosso, molte pressioni ma la squadra ha lavorato in modo eccezionale. Abbiamo fatto degli sforzi notevoli, sotto ogni profilo, anche e soprattutto economico. Ad esempio Andrea Iannone aveva un analista Ducati che lavorava solo per lui, un tecnico Ohlins a sua totale disposizione e personale di alto livello in ogni ambito. Ci tengo a ringraziare pubblicamente tutti i ragazzi del team Go Eleven per il grandissimo impegno profuso: hanno lavorato sempre con tenacia, passione e determinazione. Non abbiamo niente da recriminare. Sappiamo di avere fatto tutto il possibile per mettere Andrea Iannone nelle condizioni di esprimersi al meglio. Spero che ora riesca a trovare una dimensione adatta a lui. Mi dispiacerebbe non rivederlo in pista: ha un gran talento e sarebbe sprecato se non gareggiasse".

Come sostituto eravate orientati su Dominique Aegerter? 

"Si è vero, siamo stati in trattativa con lui e ci sarebbe piaciuto averlo nel nostro team ma non è l'unico che avevamo preso in considerazione. Avevamo parlato anche con Xavi Vierge ed altri piloti. In un primo tempo pensavo di prendere un pilota con più esperienza poi però abbiamo optato su un ragazzo italiano da lanciare, valorizzare. Sarà una bellissima sfida: nessuna pressione ma tanto entusiasmo".

Perché avete scelto Lorenzo Baldassarri? 

"Era da un bel po' che tenevamo d'occhio Lorenzo Baldassarri, avevamo pensato a lui già in passato. Io credo che abbia in numeri per essere la sorpresa del campionato 2026. Ricordiamoci che ha vinto diverse gare del Motomondiale, è stato Vice-Campione del Mondo Supersport, protagonista in MotoE... Credo sia un gran talento ma non sia ancora riuscito ad emergere come avrebbe potuto. Merita sicuramente un'opportunità. A livello umano è un bravissimo ragazzo, ben voluto da tutti: abbiamo instaurato un ottimo rapporto fin dal primo istante. Sarà fondamentale non creargli pressioni, lasciarlo tranquillo e sereno".

A quali risultati ambite nel 2026? 

"Troppo presto per dirlo. Avremo la moto nuova ed è un'incognita per tutti. I test di gennaio saranno importantissimi: bisogna vedere come si parte. Sono convinto che con Lorenzo Baldassarri si possa fare bene ma preferisco non fare previsioni. Chiaramente ci piacerebbe lottare per il successo tra gli Indipendent e fare qualche top 5 ma le priorità sono altre in questo momento. L'essenziale è lavorare al meglio tutti assieme fin dall'inizio, riuscire a valorizzare il nostro pilota ed avere una buona costanza di rendimento nell'arco di tutta la stagione. I risultati arriveranno poi di conseguenza".
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