Non poteva andare peggio il round Superbike a Misano Adriatico per
Andrea Iannone e il
team Pata Go Eleven: 0 punti conquistati nelle tre gare disputate. Doveva essere un'occasione di riscatto e, invece, è stato un incubo. Uno di quei weekend nei quali un pilota avrebbe voluto essere altrove, probabilmente. E quanto successo
non lo aiuta neppure per il futuro, dato che vorrebbe trovare una buona sistemazione in griglia per il 2026, però i risultati di questo Mondiale non lo aiutano.
Superbike Misano: tutti i guai di Iannone
In Superpole aveva conquistato un discreto settimo tempo, però è stato penalizzato di
tre posizioni per aver ostacolato Danilo Petrucci durante il suo time attack. Poi
in Gara 1 è caduto al secondo giro mentre lottava con Iker Lecuona. Al Curvone ha perso l'anteriore ed è finito nella ghiaia danneggiando molto la sua Ducati Panigale V4 R. Nella Superpole Race sperava di riscattarsi, però è stato protagonista di
un'altra partenza anticipata ed è stato punito con una long lap penalty. Ha perso circa 8 secondi scontano le due penalità ed è arrivato diciassettesimo al traguardo.
In Gara 2 avrebbe dovuto partire dalla dodicesima casella della griglia, ma è sorto un nuovo problema: pressione posteriore al di sotto del limite di regolamento (1.65) e retrocessione in fondo. I controlli post gara hanno evidenziato che il problema sarebbe dipeso da una perdita anomala di temperatura sullo pneumatico posteriore (sembra che si sia rotta parzialmente la termocoperta, funzionava a metà). Il team manager Denis Sacchetti ha ammesso che qualcosa è andato storto: "È stato un nostro errore e ce ne assumiamo la colpa".
Partito ultimo, Iannone ha fatto una bella rimonta fino all'ottavo posto. Però, negli ultimi giri lo stivale destro si è aperto e lo ha rallentato nelle curve a destra: a 3 giri dal termine è rimasto incastrato nel freno posteriore e il pilota è caduto a terra. Anche la fortuna è intervenuta.
SBK, il disappunto del pilota
Il pilota di Vasto si aspettava molto di più dal round a Misano, davanti a un pubblico italiano moto appassionato e costituito anche da tanti suoi tifosi: "Una domenica ed un weekend negativo per noi a Misano, domenica è successo di tutto, dalla jump start della Superpole Race, all’infrazione della pressione della gomma dietro in griglia e in ultimo la caduta sul finale, causata dallo stivale che si è aperto nel corso dei giri. Mi porto a casa la bella rimonta che ho fatto dall’ultimo posto in griglia fino alla P8, spero di ripartire da quelle buone sensazioni avute nel Round di Donington".
Il prossimo round sarà a luglio (11-13) a Donington Park e probabilmente fino ad allora ci sarà anche qualche aggiornamento sul suo futuro. La cosa certa è che non continuerà a correre con la Ducati Panigale V4 R del team Go Eleven. Ha già dichiarato di
volere una squadra ufficiale nel 2026, altrimenti opterà per il ritiro. Di sicuro i risultati del Mondiale SBK 2025 non sono dalla sua parte.
Foto: Mauro Stanzani