Bautista non molla, continua la sua causa contro il regolamento Superbike: ha ricevuto supporto anche nella sua città natale.
A novembre ha compiuto 41 anni, ma
Alvaro Bautista ha ancora grande voglia di correre e nel 2026 sarà di nuovo sulla griglia del Mondiale SBK. Guiderà la nuova Panigale V4 R, però sarà quella del Barni Spark Racing Team e non del team Aruba.it Racing Ducati, per il quale ha corso nel 2019 e nel quadriennio 2022-2025. Pur passando a una squadra indipendente, godrà comunque di un supporto tecnico importante da parte di Ducati, che nella propria struttura di riferimento lo ha sostituito con il connazionale Iker Lecuona.
La cosa che nel 2026 non sembra destinata a cambiare è la regola sul peso minimo, introdotta a partire dalla stagione Superbike 2024. Com'è noto, essa obbliga il pilota spagnolo a correre con una zavorra che ne condiziona inevitabilmente le prestazioni. Aveva organizzato una raccolta firme tra i colleghi per farla abolire e
quasi tutti avevano firmato la petizione, ma non basta questo per far cambiare il regolamento. Se FIM, Dorna e costruttori non sono d'accordo, non se ne fa nulla.
Superbike, Talavera de la Reina è con Bautista
Nella giornata di martedì 2 dicembre Bautista è stato ricevuto presso il municipio di Talavera de la Reina, la città in cui è nato. Presenti sia il sindaco José Julián Gregorio sia l'assessore allo sport Antonio Núñez e vari consiglieri comunali. Oltre a celebrare il pilota per la sua carriera sportiva, c'è stata anche l'occasione per supportarlo nella sua campagna contro la regola sul peso minimo presente in Superbike.
Il sindaco Gregorio si è così espresso sul tema: "Questa città è con te e noi continuiamo a pensare che tu sia il migliorie. Siamo qui per sostenerti affinché tutti possano competere ad armi pari - si legge su talavera.es - perché questa regola ci sembra ingiusta e ingiustificabile".
Alvaro è molto grato del supporto ricevuto e non intende mollare la sua causa: "Il regolamento è ingiusto, ma stiamo lottando per cercare di rendere lo sport il più equo possibile. Continuo a gareggiare perché il motociclismo è la mia vita, è uno sport che amo e mi piace continuare a dare il 100%. Mi sento ancora in grado di diventare campione e di lottare per le prime posizioni. Mi sento competitivo e non capisco perché alcune regole debbano costringerti a smettere di fare ciò che ami di più".
SBK 2026: Alvaro protagonista con la Ducati del team Barni?
Come abbiamo accennato in precedenza, è improbabile una modifica del regolamento. Le
recenti parole di Gregorio Lavilla, direttore esecutivo Dorna WorldSBK, hanno fatto intendere che tutto resterà invariato. Al 99,99%, il pilota spagnolo continuerà a correre con una zavorra sulla sua Ducati Panigale V4 R e dovrà cercare di dare il massimo in tale situazione. Il Barni Spark Racing Team è una squadra di ottimo livello e anche grazie al supporto di Ducati potrà comunque puntare a conseguire dei buoni risultati. Quanto buoni non lo sappiamo.
Certamente, sarebbe interessante rivedere Bautista guidare senza extra-peso sulla moto. Non succederà, salvo colpi di scena clamorosi, però auspichiamo che riesca lo stesso a dare spettacolo in pista. Con l'addio di un fenomeno come Toprak Razgatlioglu, volato in MotoGP dopo i due titoli Superbike con BMW, si spera di vedere comunque un campionato caratterizzato da belle battaglie.
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