Alvaro Bautista scontento, Lavilla: "Allora perché continua a correre in SBK?"

Superbike
domenica, 30 novembre 2025 alle 20:00
Alvaro Bautista pilota Superbike nel box Ducati
Alvaro Bautista scontento, Gregorio Lavilla: "Perché continui a correre in Superbike?"
Lavilla, direttore esecutivo Dorna WorldSBK, ha rilasciato dichiarazioni che non fanno affatto piacere a Bautista.
Alvaro Bautista si è laureato campione del mondo Superbike nel 2022 e nel 2023, poi è stata introdotta la discussa regola sul peso minimo e la lotta iridata è stato un affare ristretto alla coppia Razgatlioglu-Bulega. Il regolamento fu cambiato su pressione di costruttori e piloti concorrenti e forse Ducati sottovalutò l'impatto che avrebbe avuto sulle prestazioni del pilota spagnolo, che con circa 6 chili in più sulla sua Panigale V4 R è andato incontro a delle difficoltà abbastanza importanti.
Nel finale di stagione 2025 il due volte iridato SBK ha fatto firmare ai colleghi una petizione riguardante la cancellazione della suddetta regola. L'hanno firmata quasi tutti, però non sembra essere prevista alcuna modifica del regolamento per il 2026, anno nel quale il 41enne di Talavera de la Reina correrà con la Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team.

Regola peso minimo Superbike: Gregorio Lavilla punge Alvaro Bautista

Gregorio Lavilla, direttore esecutivo Dorna WorldSBK, ha rilasciato un'intervista al canale YouTube del giornalista Manuel Pecino e ha risposto alle lamentele di Bautista: "Al di là di come uno manifesta il proprio malcontento, però poi vuole continuare a correre qui. C'è un momento in cui dire: se pensi che ci sono tante ingiustizie, perché vuoi continuare a sopportarle? Sei obbligato a farlo? Definirlo peso combinato è un errore, perché significherebbe che tutti sulla griglia avrebbero lo stesso peso combinato moto-pilota. Questo non esiste, è impossibile. Quando c'è varietà di piloti con differenze di peso anche di 30 chili, è impossibile aggiungere questo tipo di zavorra. Quello che c'è è una livellazione per arrivare a una media più equilibrata, però non combinata. Assieme ai costruttori abbiamo deciso di mettere un peso aggiuntivo utilizzando un multiplo di 0,5. Questo significa che se ti mancano 10 chili, te ne vengono messi 5; se ne devi mettere 5, invece ne hai 2,5".
Lavilla ci tiene a sottolineare che la norma introdotta in Superbike nel 2024 non è stata fatta per andare contro Bautista e che anche l'avanzare dell'età sta incidendo sui suoi risultati: "Non è un attacco contro nessuno. Ma si è arrivati a un estremo di certe maniere che non ha senso. Non dico che non possa condizionare, però è qualcosa che è stato concordato tra più soggetti, come FIM e costruttori. Bautista ha smesso di vincere a causa del peso? Il tempo passa per tutti. Bautista sarà ancora leggero a 60 anni, quindi potrà salire in moto e vincere. C'è una combinazione di fattori, e il suo peso probabilmente ha avuto un ruolo in certe cose, ma nessuno è contro di lui. Mi dispiace molto che si possa pensare questo. Se sei coerente, chiederei: perché continui? In ogni weekend c'è la stessa canzone. Sei tu che volontariamente vuoi continuare a soffrire di questa cosa".

SBK, la reazione social del pilota 

Lavilla, che per tanti anni è stato pilota, non ha nascosto il suo fastidio sia per le lamentele di Bautista e sia per le insinuazioni che vengono fatte sulla regola. Tanti l'hanno definita una "legge anti Bautista", però lui ha provato a spiegare che non si tratta di questo e che si è cercato solo di rendere più equilibrata la situazione sulla griglia Superbike. Le opinioni sono tante e diverse sull'argomento. Di fatto c'è un solo pilota colpito davvero dalla norma, quindi è normale considerarla ad personam.
Alvaro sui social ha reagito condividendo alcuni commenti fatti da dei suoi tifosi, critici nei riguardanti del direttore esecutivo WorldSBK. Appare ormai certo che il suo intento di far cambiare il regolamento andrà messo nel cassetto, anche nel 2026 dovrà correre con la zavorra sulla sua Panigale V4 R.
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