Bautista ha grande fiducia per il suo 2026 con il team Barni: il due volte iridato Superbike crede nella grande impresa.
Il 21 novembre compirà 41 anni, ma
Alvaro Bautista non smette di avere voglia di correre. Nel 2026 sarà ancora nel Mondiale Superbike e ancora su una Ducati Panigale V4 R, la nuova versione, però con il Barni Spark Racing Team. Prenderà il posto di Danilo Petrucci, che invece approderà nel team ROKiT BMW Motorrad e raccoglierà la pesante eredità di Toprak Razgatlioglu.
Superbike, Bautista carico per la sfida con Barni
Ospite a EICMA a Milano, il pilota spagnolo si è concesso ai microfoni dei canali ufficiali WorldSBK per commentare la nuova avventura che lo aspetta: "Sarà una grande sfida. Cambierò team, ma resterò nella famiglia Ducati. Per me era importante, volevo essere coinvolto nello sviluppo della nuova moto. Il team Barni è cresciuto tanto, ha vinto delle gare e ha lottato per il terzo posto nel mondiale. Sono sicuro che insieme possiamo conquistare dei buonissimi risultati. Sono molto motivato, vedremo come andrà".
Ha chiuso la sua esperienza con il team Aruba.it Racing Ducati ottenendo la medaglia di bronzo, non è un brutto risultato, però Bautista ribadisce che c'è un
regolamento che lo penalizza a causa del suo peso ridotto: "
Dopo aver vinto due mondiali, finire terzo non sembra un grande risultato, però è vero che nel 2024 e nel 2025 non ho lottato con le stesse armi degli altri piloti. Ero in condizioni peggiori, sono stati penalizzato dalla regola sul peso. Ho ottenuto il massimo. Nicolò e Toprak sono stati forti, io non ero nella condizione di poter lottare con loro".
Alvaro-Barni come Jorge Martin-Pramac?
Anche se non correrà più per la squadra ufficiale Ducati Superbike, lo spagnolo sogna di poter fare un'impresa simile a quella di Jorge Martin con il team Prima Pramac in MotoGP: "La prima cosa che ho pensato quando ho firmato con Barni, dopo aver ricevuto il supporto di Ducati, è stata: Martin ha vinto in MotoGP, cosa che sembra più difficile, quindi perché non vincere un titolo con Barni? Dico sempre che le cose accadono per alcune ragioni. Se ci riuscirò, sarà più importante perché l'avrò fatto con un team satellite. Ci sarà tanto lavoro da fare. Pensare di vincere gare e lottare per il titolo mi dà motivazione".
Servirà un'impresa, soprattutto se non dovesse cambiare nulla sul fronte del regolamento: nonostante una petizione firmata da quasi
tutti i piloti SBK, sembra che anche nel 2026 Alvaro dovrà correre con la zavorra sulla sua Panigale V4 R. Sarebbe certamente interessante vederlo lottare di nuovo per il titolo mondiale, però quell'extra-peso di circa 6 chili lo ha condizionato tanto negli ultimi due anni e anche con la nuova Ducati non potrà essere al livello 2022-2023. In ogni caso, è un pilota ancora competitivo e che può dare tante gioie al Barni Spark Racing Team.
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