Alvaro Bautista cade per la terza volta in tre round, spiana la strada al sorpasso Mondiale di Jonathan Rea e nel dopo gara solleva un caso che farà discutere. "
A Jerez e a Misano sono caduto per problemi tecnici, ma li abbiamo risolti, adesso è tutto a posto. Qui invece sono volato via per le difficili condizioni". Il 34enne spagnolo, pur incalzato, si è rifiutato di fornire dettagli sulle ipotetiche anomalie. Le parole di Alvaro hanno creato imbarazzo in
Ducati. Sicuramente non serviranno a smorzare la tensione di questo momento nero. Dopo la Superpole Race di Jerez, Alvaro Bautista aveva 61 punti di vantaggio, adesso ne ha 9 da recuperare su Jonathan Rea. Un break di 70 punti difficile da ipotizzare. All'inizio di stagione il nordirlandese ha preso batoste in serie, ma quando non ha potuto vincere, ha portato a casa piazzamenti importanti. Adesso che vola, sta passando all'incasso.
RETROMARCIA
Dopo la caduta di Misano,
Alvaro Bautista aveva parlato di eccessiva confidenza
, "mi sono fidato troppo. Le condizioni di temperatura dalla gara del mattino (dominata, ndr)
a quella del pomeriggio erano cambiate molto e ho sbagliato". Adesso spunta questa ipotesi dei problemi tecnici. Vedremo se e come la
Ducati fornirà chiarimenti in merito. Potrebbero entrarci anche le trattative sul rinnovo: Bautista e la squadra si scambiano attestati di fiducia in ottica 2020, ma la firma ancora non c'è. Intanto la conferma di Danilo Petrucci ha definitivamente cancellato la possibilità del rientro in MotoGP. "
Vediamo se entro la pausa estiva riusciamo a concludere" ha detto il pilota. Le ferie cominciano fra una settimana...
"FORTUNATO A NON FARMI MALE"
Bautista ha raccontato la terza disavventura così. "
Nelle libere del mattino avevamo fatto alcune modifiche per adattare meglio la moto al bagnato. Ma la partenza è stata comunque difficile, non avevo aderenza, era come guidare sul ghiaccio. Alla curva sei la moto è partita con violenza, ho picchiato forte la testa e sono stato fortunato a non farmi male. La Ducati V4R ha un gran motore, ma da solo non basta. Si muove molto, a volte è difficile da controllare. Per questo gli altri piloti hanno problemi più grossi dei miei." Al momento dell'incidente Alvaro era in quinta posizione, a oltre 19 secondi da Jonathan Rea.