La Ducati corre da sola in questa particolare annata Superbike ma stavolta ci siamo divertiti perchè il duello fra i due ufficiali è stato stellare. Sul tracciato di Donington
Iker Lecuona, l'eterno secondo, ha resistito agli attacco di Nicola Bulega che quindi vede chiudersi la striscia vincente dopo ben 25 vittorie di fila. Per l'ex MotoGP iberico è il primo successo in Superbike.
Il pilota italiano destinato alla MotoGP (Ducati ufficiale in VR46) ci ha provato con tutte le sue forze a restare imbattuto. Dopo essersi fatto fregare in partenza da un Lecuona che ogni volta parte a razzo, si è agganciato come un'ombra. In precedenza, quasi sempre, il duello era durato qualche giro, ma stavolta Iker si è rivelata una roccia. Bulega ci ha provato nella parte veloce, all'ingresso della chicane e due volte al tornantino: quattro attacchi veementi che avrebbero abbattuto chiunque. Ma Iker Lecuona voleva fortissimamente questa vittoria e ogni volta ha incrociato la traiettoria, salvando il primato. Era scontato che prima o poi l'incredibile striscia di vittoria sarebbe finita. Iker è stato formibidabile, dimostrando che il settimo posto in MotoGP con la Ducati Gresini al Balaton Park non era stato un caso.
Adesso sarà scontro totale?
Finora il Mondiale in casa Ducati Aruba è filato liscio come l'olio: supremazia tecnica strabiliante, Bulega vincente e Lecuona a recitare la parte dello scudiero veloce. Ma qui nel Regno Unito l'equilibrio si è rotto, complice un circuito da staccatori che ha permesso allo spagnolo di alzare l'asticella e chiudere il gap. Restano due gare in questo week end, sarà interessante vedere se Nicolò ci dormirà su sereno oppure se tornerà in pista con i canini ancora più affilati. Sarà una domenica divertente...
Ma che Mondiale è?
Stavolta lo spettacolo è stato eccellente, ma a livello tecnico questa edizione Superbike è sempre più grottesca. Stavolta sono state sei le Ducati davanti a tutti, e mancavano Alberto Surra, fermato improvvisamente da una borrite alla spalla destra, e Tarran Mackenzie, atterrato malamente venerdi. Cioè due piloti che, quasi sicuramente, avrebbero allungato il trenino di Panigale V4 R. Con la nuova versione dotata di forcellone bibraccio e altre varie migliorie, la Ducati ha raggiunto un livello siderale, sbriciolando i riferimenti cronometrici e cogliendo in contropiede tutte le avversarie, sempre più relegate al ruolo di comparse.
Yari Montella un altro podio
Gli indipendenti Ducati hanno un jolly in mano e chi lo sta giocando meglio è Yari Montella, anche in questa occasione a podio e unico in pista a reggere, in qualche modo, l'urto dell Furie Rosse là davanti, pagando poco più di sei secondi allo scoccare dei 23 giri. La Bimota, anche stavolta la migliore delle altre, archivia un settimo posto con Alex Lowes, che qui è sempre stato super veloce, beccandosi ben 17 secondi. Kawasaki, Yamaha e Honda non si vedono mai ed è sparita anche la BMW che qui con Toprak Razgatlioglu strapazzava tutti. Sembra passata un'eternità.
Avanti tutta
La Superbike andrà in vacanza dopo la disputa delle due sfide finali di Donington, con orari un pò differenti dal normale: la Superpole Race (10 giri) scatterà alle 12:10 italiane mentre gara 2 (23 giri) è in programma alle 16:30, cioè dopo la conclusione del GP Germania
MotoGP al Sachsenring. La Gran Bretagna chiude la fase estiva del Mondiale: per rivedere in azione Bulega e soci bisognerà aspettare il 5-6 settembre a Magny Cours. Cinque round su dodici in concomitanza con la MotoGP e due mesi di sosta in piena stagione Motorsport. E' tutto un pò assurdo, ma evidentemente va bene così...
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