Superbike, Scott Redding

Superbike Teruel, Scott Redding e il pericolo del fuoco amico

La gara bis è piena di insidie per Scott Redding. Che stavolta avrà non uno, ma due temibili avversari con cui fare i conti: il solito Jonathan Rea e il compagno Chaz Davies.

3 settembre 2020 - 16:03

Avrei preferito cambiare aria piuttosto che correre di nuovo al Motorland”. Scott Redding ha validi per motivi per temere la sfida bis sulle colline di Aragon. Domenica scorsa ha mancato il podio, preso paga dal compagno di squadra Chaz Davies e assistito impotente alla quinta vittoria di Jonathan Rea nelle ultime sei gare disputate. Niente di compromesso, per carità: il britannico è a soli dieci punti dal Cannibale. La Ducati non festeggia l’iride Superbike da nove lunghi anni, SR45 è l’unico che può interrompere il digiuno e la missione va avanti. Ma il timore che lo svantaggio aumenti è giustificato. Sullo stesso tracciato, con le stesse identiche gomme e in condizioni di temperature annunciate abbastanza simili, è improbabile che gli equilibri tecnici cambino in maniera radicale.

La vera insidia è Chaz Davies

Scott Redding dovrà di nuovo confrontarsi con un Jonathan Rea in grandissima forma. Sabato scorso lo ha sconfitto brutalmente, affrontandolo a viso aperto e inducendolo in qualche sbavatura. Ma il giorno dopo l’inerzia è cambiata radicalmente. La Kawasaki sembrava correre su un binario, guidata da un pilota in pieno controllo della situazione. Ma il vero problema, per Scott, è seduto a fianco nei box. “Chaz in gara 2 mi ha passato di slancio, aveva un altro ritmo.”  Davies, lo sappiamo da anni, al Motorland vola. Jonathan Rea è riuscito a batterlo approfittando di una migliore posizione in griglia, contando su  un avvio perfetto e una magistrale gestione dell’aderenza. C’è voluta una prestazione formidabile per vincere con un secondo di vantaggio. Se non ci saranno intoppi, Chaz Davies, che qui ha già vinto sette volte,  ha tripletta nel mirino. Se il pronostico si avvera, la Kawasaki ne trarrà comunque vantaggio. Jonathan Rea, che conosce benissimo il potenziale del gallese al Motorland, può comunque allungare nel Mondiale anche non vincendo, basterà controllare Scott Redding. E se vince Davies e Redding fa secondo, lui con il terzo posto limiterebbe comunque i danni in classifica.

Ducati sul filo 

Nel box Ducati minimizzano. “Se vince Chaz va benissimo lo stesso”. Beh, lo spogliatoio va tenuto unito, ma è chiaro che non sarà la stessa. Davies è quarto in classifica e ha 69 punti di ritardo dalla vetta: è improbabile che in un campionato così breve possa tornare in gioco per il successo finale. Quindi Scott Redding si trova nella difficilissima situazione di dover fare i conti con due avversari, invece di uno. Il problema è che sia Davies che Rea al Motorland vanno fortissimo, e batterli sarà un’impresa. Ecco perchè sarebbe stato meglio cambiare aria.

Nessuna recriminazione

Dieci punti da recuperare sono niente, ma Jonathan Rea dà l’impressione di essere forte adesso come mai prima. La Ducati è costretta all’inseguimento senza aver niente da rimproverarsi. La Panigale V4 R ha fatto passi avanti rispetto allo scorso anno, soprattutto nella gestione della gomma. Scott Redding è andato fortissimo: ha vinto tre volte e quando non ce la poteva fare, è stato bravissimo a portare a casa ogni volta il massimo possibile. Nelle ultime due uscite, a Portimao e Aragon, le difficoltà non sono mancate.  Scott le ha nascoste bene, massimizzando la prestazione. Redding è assecondato alla perfezione da una squadra che finora ha marciato con la precisione di un’orologio svizzero. Dai vertici fino all’ultimo dei meccanici, nessuno ha fatto errori. Ma contro il mostro verde rischia di non bastare.

Foto: Instagram

2 commenti

Katana05
16:42, 3 settembre 2020

Tanto in MotoGP quanto in WSBK dominano da anni due squadre che hanno scelto una prima guida e un gragario (e per questo vengono spesso criticate). Non sarà il caso di criticare meno e prendere esempio?

    Max75BA
    20:21, 3 settembre 2020

    ….per battere Rea servirà anche il gioco di squadra ovviamente se le circostanze lo consentiranno e se il team Ducati sarà capace di creare una sana collaborazione tra i due piloti, però se Scott non saprà sopravanzare il fenomeno non si potrà pretendere da Chaz un bel niente!!!! Campionato apertissimo e difficilissimo…

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