Superbike: Ducati avanti piano, l'ultimo decimo deve trovarlo Scott Redding

Paolo Gozzi Blog
venerdì, 02 aprile 2021 alle 11:32
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"Abbiamo fatto passi avanti, ma abbiamo ancora gli stessi problemi dell'anno scorso" ha commentato Scott Redding in coda ai test Superbike svolti al Montmelò. In assenza di dettagli precisi, viene il sospetto che il principale ostacolo, più che tecnico, abbia un nome e un cognome: Jonathan Rea. "Siamo molto veloci nel settore 1 (quello con il rettilineo, ndr) e nel 3, ma perdiamo negli altri. Ho cercato di usare quanto più potevo gomme usate, perchè la consistenza è quello che paga" ha riferito Redding ai colleghi di Speedweeek.

"Cazzo, sono andato all'80%"

Nell'ultima mezz'ora Redding e Rea si sono esibiti in un duello a distanza a suon di giri veloci, antipasto della sfida 2021. Per i piloti l'adrenalina e il confronto sono tutto, e visto che all'inizio del Mondiale manca ancora tanto tempo (22-23 maggio, Aragon) l'occasione era ghiotta. "Passare dalle gomme da gara alla qualifica non è stato così immediato. Alla fine del giro ho pensato: cazzo, questo è l'80% del nostro potenziale". Risultato: Rea in vantaggio di 179 millesimi. Anche nella mezza simulazione su tredici giri la Kawasaki ha tenuto in ritmo altissimo. Mettere le mani sul Mondiale che in Ducati manca dal lontanissimo 2011 non sarà una passeggiata.

La strada è lunga

Nel bilancio dei due giorni Scott Redding è comunque riuscito a fare meglio del neo compagno Michael Rinaldi, che sempre con gomma da qualifica ha pagato 479 millesimi a Jonathan Rea. La distanza fra i due ducatisti alla fine si è misurata in 313 millesimi, dato che ha ribaltato l'esito della precedente uscita di Misano. "Io e Scott abbiamo le stesse sensazioni, è un vantaggio perchè così potremo lavorare nella stessa direzione" ha commentato Michael Rinaldi. L'impegno della Ducati sul fronte Superbike è al massimo livello, tornare sul tetto del mondo è una priorità. Ma il progetto Panigale V4 R, a tre anni dal debutto, è ormai maturo. Contro un avversario che invece disporrà di una Kawasaki assai rinnovata, l'impressione è che il decimo (o due-tre...) che manca lo debba cavare la taschino proprio Redding.
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Foto: Aruba.it Racing Ducati

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