Superbike, Jonathan Rea

Superbike: Jonathan Rea rinnova con Kawasaki, ma per quanti anni?

Il rinnovo fra Jonathan Rea e la marca di Akashi non è mai stato in discussione. Si tratta sulla durata: il Cannibale in verde a vita?

11 giugno 2020 - 17:41

Jonathan Rea non si muove da dov’è, la Superbike può dormire sonni tranquilli sognando la ripartenza del Mondiale il 2 agosto a Jerez. Non c’è mai stato dubbio sul fatto che il Cannibale restasse fedele alla Kawasaki, la marca che lo ha proiettato nel mito: cinque titoli Mondiali in cinque stagioni, 89 vittorie, 75 delle quali festeggiate in verde. L’unico dubbio è: per quanti anni rinnoverà? Solo due, come da manuale, oppure più a lungo, magari per quattro, come Marc Marquez in Honda HRC? La differenza è che Jonathan Rea ha già 33 anni, non sappiamo fino a quale età vorrà correre, ma allungare l’accordo per più di due stagioni significherebbe togliersi definitivamente dal mercato.

La conferma di Jonathan Rea

Con il nostro pilota stiamo discutendo un accordo di lunga durata, un pò come ha fatto Marc Marquez con la Honda in MotoGP” ci ha rivelato nei giorni scorsi Guim Roda, responsabile della gestione sportiva Kawasaki in Superbike. Il pilota ha esplicitamente confermato, rilanciando sul suo canale Twitter  il post dell’intervista pubblicata su Corsedimoto.

 

 

Nessun botto di mercato 

La trattativa ha preso il via a Phillip Island, proprio mentre il paddock era in fibrillazione per l’indiscrezione, mai confermata in via ufficiale,  relativa all’interesse Ducati MotoGP nei confronti del nordirlandese. A precisa domanda, Jonathan si è prestato al gioco, lasciando credere ai giornalisti di essere sul mercato. Cosa che in realtà non è mai successa. Pilota e il suo manager Cuck Aksland sapevano bene che in top class non ci sarebbero stati spiragli. In Superbike nessun team ha capacità finanziarie tali da pareggiare l’offerta Kawasaki: fra Mondiale e 8 Ore di Suzuka (vinta lo scorso luglio) JR1 viaggia sui due milioni € a stagione. Scott Redding, punta della Ducati, non arriva ai 300 mila. Se lo potrebbe permettere Honda HRC, che però ha già in casa Alvaro Bautista.

L’importante è la famiglia

Jonathan Rea non resta in Kawasaki solo per soldi, ma anche perchè a livello tecnico nessun altra Casa può offrirgli le stesse garanzie tecniche. La ZX-10RR è un progetto ormai datato, ma ad Akashi sono capaci di cambiare profondamente questa moto ogni anno, tirando fuori ogni volta ancora più potenziale. Rispetto a Yamaha e Honda, che hanno moto nuove, Rea alla ripresa del Mondiale avrà il grande vantaggio di guidare una moto che conosce come le sue tasche, con la possibilità di attingere ad un archivio di informazioni immenso. Toprak Razgtalioglu, Alvaro Bautista e Scott Redding ogni volta partiranno da un foglio bianco – o quasi. Inoltre Jonathan ha alle spalle una squadra formidabile. Non solo per il valore tecnico di ogni singolo componente, ma perchè negli anni si è cementato un rapporto simbiotico che va ben oltre la pista. KRT è una famiglia, anzi un clan. Gente con lo stesso desiderio di  continuare che infiamma il loro pilota.

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