Gli avversari non bastavano più, adesso
Jonathan Rea corre e trionfa anche contro il Sistema. Hanno fatto un regolamento ad personam per impedire che dominasse, e lui domina come prima. Anzi sta sfruttando proprio le nuove (bizzarre) norme per annichilire tutti, e vincere come prima. Anzi, più di prima.
QUALE EQUILIBRIO – Qualcuno sostiene che il nuovo regolamento tecnico avrebbe portato maggiore equilibrio. Parole da libro dei sogni. La classifica 2018 è la copia carbone di quella di un anno fa. Dopo gli stessi otto round Rea aveva 341 punti, contro 320 di adesso. Senza il contatto con Sykes, e relativa impronosticabile caduta, di Brno, il Cannibale sarebbe allo stesso identico livello. Nel 2018, di questi tempi, aveva “solo” 59 punti di vantaggio sul secondo, cioè l'altra Kawasaki di Tom Sykes. La Ducati con Chaz Davies era a -115 ma solo perchè il gallese aveva accumulato quattro zeri (infortunio a Misano compreso). Senza neanche uno stop, Chaz è comunque a -75 punti. Sykes, con la Kawasaki azzoppata di 1100 giri motore (oltre 20 cavalli in meno) invece è sparito dai radar: 196 punti a referto, contro 282 di un anno fa.
NELLA MORSA – Rea tiene per le palle gli estensori del regolamento. Lavorando di fino sulla curva di coppia, la Kawasaki gli ha affidato una Ninja che ha perso molto sul dritto, ma è comunque velocissima nel misto. Su tracciati come
Laguna Seca, senza rettilinei, con meno cavalli e più coppia va a nozze. “
Quest'anno per adeguarci al nuovo regolamento che non condividiamo, manderemo in pista una 'torque machine'" aveva predetto il direttore delle corse Kawasaki, Yoshimoto Matsuda. Non bluffava. “
Se continua a vincere gli toglieremo 250 giri ogni gara” avevano annunciato gli organizzatori. Bluffavano, perchè non possono. Tutte le altre Kawasaki guidate da piloti normali, sono nella melma. Non solo quelle “satelllite” o private, ma perfino l'altra Factory di Sykes.
RETROCESSIONE – Anche l'antipatica norma che spedisce in terza fila sullo schieramento i piloti del podio di gara 1 è un boomerang assurdo. Perchè Rea parte dientro, ma anche Chaz Davies, l'unico che – almeno in qualche occasione – è in grado di creargli problemi. Jonathan è un fenomeno a districarsi in mezzo al gruppo, quindi riesce a produrre rimonte portentose. Invece Davies spesso attardato, perde il contatto e. probabilmente, anche la voglia di insistere. Altro che salvagente, questa norma è un'ancòra che affonda lo spettacolo.
ANCORA PER MOLTO – Il talento non lo puoi spegnere a tavolino, quando c'è. L'unico modo per creare grattacapi al migliore sarebbe portare dentro piloti forti come lui. Ma bisognerebbe aver pescato nel catino dei migliori, cioè la MotoGP. E in
Superbike, adesso, nessuno ha così tanti soldi da poterselo permettere: la Ducati ha chiesto lo sconto a Chaz Davies, segno che la voglia di investire manca.
Jonathan Rea ha appena rinnovato con Kawasaki. Per gli avversari, ma anche per il Sistema, saranno tempi duri.