Superbike, Jonathan Rea è già da record con la nuova Kawasaki

Paolo Gozzi Blog
domenica, 29 novembre 2020 alle 10:42
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La Superbike 2021 è già finita prima di cominciare? Potrebbe essere, vista la facilità con la quale Jonathan Rea ha preso confidenza con la nuova Kawasaki, avvicinando i primati di Jerez e Aragon. Era prevedibile che la fase di sviluppo sarebbe stata così accelerata, visto che la nuova Ninja non è una rivoluzione tecnica. Ad Akashi hanno mantenuto fede ai concetti di base, intervenendo solo su pochi ma decisivi componenti. Il salto in avanti compiuto da Ducati e Honda, che hanno progettato supersportive stradali ispirate alla tecnologia MotoGP, ha costretto la Kawasaki a potenziare il motore e a studiare un'areodinamica al passo coi tempi. Interventi mirati e, a quanto sembra, bersaglio centrato.

Con questo motore si vola

Il propulsore è sempre l'ipercollaudato quattro cilindri vincitore di sette titoli Mondiali (con due piloti diversi) nelle ultime otto stagioni Superbike. E' bastato (si fa per dire...) alleggerire alcuni componenti interni per alzare i giri e guadagnare potenza. L'altro intervento è stato sull'aeordinamica. Kawasaki non ha montato vere e proprie ali, come Ducati e Honda. Ha preferito modificare il cupolino, ricavando due vistose appendici che offrono lo stesso effetto deportante garantito dalle alette "Panigale style". Anche il gruppo sella è stato modificato, per ospitare due feritoie che garantiscono lo stesso effetto "schiacciamento". In questo modo è stato aumentato il carico sul posteriore del 17%. In Kawasaki sanno benissimo che la chiave per vincere in Superbike non è la forza bruta,ma una moto perfettamente accordata con le gomme.

I tempi ad Aragon

A Jerez (qui i tempi) la Kawasaki aveva diviso la pista con Yamaha e Honda, al Motorland Aragon invece Jonathan Rea e Alex Lowes hanno girato praticamente in solitaria. Il collaudo è durato un solo giorno, perchè il secondo è stato cancellato per nebbia. La squadra non ha diramato i tempi, ma qualcosa si è comunque appreso, e sono dati assai significativi. Jonathan Rea ha compiuto 55 giri, il migliore dei quali in 1'49"716, vicinissimo al primato in gara da lui stesso realizzato nella Superpole Race del round Teruel, lo scorso agosto, in 1'49"620. La facilità con la quale il Cannibale è andato così forte la dice lunga sul potenziale della nuova moto, con la quale anche Alex Lowes ha già preso la mano: 1'49"832.

E sul dritto come sarà andata?

Sarebbe stato ancora più interessante conoscere la punta di velocità raggiunta dalla nuova Ninja sul rettilineo da oltre un chilometro. Con la precedente versione Jonathan Rea aveva pagato circa 10 km/h dalle migliori Ducati e Honda, nelle varie sessioni dei due round iridati disputati la passata stagione al Motorland. Nel 2021 troveremo la Kawasaki al vertice anche nella classifica delle top speed?
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